Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Watchmen
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbgmwbwWatchmen è una mwcaminiserie a fumetti scritta dall'autore mwcqbritannico mwcgAlan Moore e illustrata dal suo connazionale mwcwDave Gibbons. È stata pubblicata in dodici albi mensili dalla mwdastatunitense mwdqDC Comics tra il 1986 e il 1987 e raccolta in volume unico nel 1987. La prima edizione italiana venne pubblicata come inserto della rivista mwdgmwdwCorto Maltese della mweaRizzoli tra il 1988 e il 1990, e nel 1993 seguì l'edizione in volume mweqbrossurato. Nel corso degli anni l'opera è stata edita in altre versioni anche da mwegPlay Press, mwewPlaneta DeAgostini e mwfaRW Edizioni, fino alla più recente della mwfqPanini Comics.

La serie mette in scena dei personaggi originali in una realtà mwfwucronica esterna all'mwgauniverso DC. L'opera è ambientata negli Stati Uniti del 1985, un paese in cui i mwgqsupereroi sono realtà e hanno operato a servizio della legge come avventurieri in costume, prima di essere dichiarati fuorilegge da un decreto amministrativo che prendeva atto del crescente malcontento popolare nei loro confronti. Con il paese sull'orlo di una guerra nucleare contro l'Unione Sovietica, il ritrovamento del cadavere di un ex vigilante mette in moto le indagini dell'ultimo avventuriero in costume rimasto in azione, che ipotizza l'esistenza di un complotto mirato a eliminare i vecchi supereroi ormai ritiratisi.

La particolarità innovativa che differenzia mwgwWatchmen dai fumetti di genere che lo hanno preceduto è quella di presentare i supereroi nel loro aspetto umano e quotidiano — con i loro problemi etici e personali — piuttosto che in quello straordinario e avventuroso, "mwhadecostruendo" l'mwhqarchetipo del supereroe convenzionale. A questo si aggiungono un ampio uso di simboli ricorrenti, dialoghi con più livelli interpretativi e mwhgmetanarrazione. L'opera è considerata un titolo di riferimento del fumetto nordamericano: ha introdotto approcci e linguaggi nuovi, oltre a temi più maturi rispetto alla maggior parte delle storie a fumetti tradizionali pubblicate fino ad allora. Il successo di critica e pubblico di cui godette contribuì a diffondere il genere del mwhwromanzo a fumetti e ad aumentare la considerazione del valore dei fumetti come forma d'arte. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, mwiaWatchmen è a oggi l'unico fumetto ad aver vinto un mwiqpremio Hugo e a essere inserito nella lista di mwigmwiwTime dei cento migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 a oggi.

Dopo un numero di tentativi infruttuosi di trasporre il fumetto in un film cinematografico, nel 2009 uscì il lungometraggio mwjqmwjgWatchmen del regista mwjwZack Snyder. Nello stesso anno fu pubblicato il videogioco mwkaWatchmen: The End is Nigh per coincidere con l'uscita del film. Nel 2012 la DC Comics iniziò la pubblicazione di mwkqmwkgBefore Watchmen, una serie a fumetti mwkwmwlaprequel di mwlqWatchmen realizzata senza il coinvolgimento di Moore e Gibbons. Nel 2019 è uscita una mwlgminiserie televisiva ideata da mwlwDamon Lindelof e prodotta da mwmaHBO, mwmqmwmgsequel standalone del fumetto originale, vincitrice di 11 mwmwPremi Emmy.

Contents

Storia
Trama
Cinema
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Storia

Ambientazione

Le vicende di mwoaWatchmen sono ambientate in una mwoqrealtà alternativa molto simile a quella del mondo reale, in un 1985 in cui Stati Uniti e mwogUnione Sovietica sono in piena mwowguerra fredda e sull'orlo di una mwpaguerra nucleare. La principale differenza con il mondo reale è la presenza di mwpqsupereroi nella società, che hanno influenzato e comportato un diverso epilogo per alcuni avvenimenti storici, come la vittoria degli Stati Uniti nella mwpgguerra del Vietnam o l'elezione del presidente mwpwRichard Nixon per ben cinque mandaticite-ref-1[1]. Sebbene questi "avventurieri in costume" vengano identificati come "supereroi", l'unico personaggio che possiede effettivi poteri soprannaturali è il mwraDottor Manhattancite-ref-wright272-2-0[2], la cui esistenza ha dato agli Stati Uniti un decisivo vantaggio strategico sull'Unione Sovietica e ha inasprito i rapporti tra le due nazioni e la mwsqcorsa agli armamenti. Col tempo però i vigilanti sono diventati sempre meno popolari tra il pubblico e la polizia, fino all'approvazione, nel 1977, del decreto Keene che li ha messi al bando. Mentre molti dei supereroi si sono ritirati dalle scene, il Dottor Manhattan e il mwsgComico hanno accettato di operare come agenti governativi, e mwswRorschach, restio al cambiamento e ai compromessi, ha iniziato a vivere al di fuori della leggecite-ref-reynolds106-3-0[3].

Trama

Nell'ottobre del 1985 la polizia mwugnewyorkese sta investigando sulla morte di Edward Blake. Venuto a sapere della cosa, Rorschach, l'ultimo misterioso avventuriero in costume ancora in attività, inizia a svolgere delle indagini in modo autonomo e scopre che Blake era in realtà un suo conoscente: l'eroe mascherato chiamato il Comico, uno dei due avventurieri in costume che avevano accettato di mettersi al servizio del governo. Sospettando che la morte di Blake sia parte di un complotto più grande finalizzato all'eliminazione degli eroi in costume, Rorschach decide di mettere in guardia gli altri ex avventurieri suoi conoscenti: il suo ex partner Daniel Dreiberg (il secondo mwuwGufo Notturno), l'altro supereroe protetto dal governo Jon Osterman (il Dottor Manhattan), la compagna di questi Laurie Juspeczyk (la seconda mwvaSpettro di Seta) e Adrian Veidt (mwvqOzymandias), da tutti considerato l'uomo più intelligente del mondo e capo di un impero commerciale da lui creato dal nulla dopo essersi ritirato dalla vita avventurosa nel 1975.

I sospetti del vigilante sembrano concretizzarsi quando, dopo la morte dell'ex mwvwsupercattivo mwwaMoloch, Rorschach viene accusato dalla polizia del crimine e condotto al penitenziario di mwwqSing Sing; Adrian Veidt è oggetto di un tentativo di assassinio da parte di uno sconosciuto, dal quale riesce però a salvarsi grazie alle sue capacità di ex avventuriero; e l'onnipotente Dottor Manhattan si ritrova al centro di un'aspra contestazione popolare e mediatica originata dalla pubblicazione di una serie di prove che dimostrerebbero come alcuni suoi colleghi di lavoro abbiano contratto un mwwgtumore a causa della sua vicinanza. Questa crisi nella sfera pubblica si aggiunge a un'altra privata covata da lungo tempo: da quando è divenuto un essere sovrumano, Osterman mostra sempre maggiori difficoltà a relazionarsi con le altre persone. La crisi sentimentale con Laurie Juspeczyk, che si sente trascurata, lo porta quindi a prendere coscienza della sua estraneità alla società umana e ad auto-esiliarsi su mwwwMarte. La sua partenza fa di colpo venire meno la supremazia militare degli Stati Uniti, scatenando l'opportunismo dell'Unione Sovietica che subito invade l'mwxaAfghanistan; la tensione globale si aggrava così ulteriormente e Nixon si vede costretto a considerare l'eventualità di ricorrere a rappresaglie nucleari.

Lasciato Osterman, Laurie trova alloggio e conforto presso l'amico Daniel, segretamente innamorato di lei. I due avviano una relazione e, in preda al desiderio d'avventura, riesumano i loro vecchi costumi da vigilanti. Daniel confida a Laurie di cominciare a credere alla teoria di Rorschach secondo cui qualcuno, da qualche parte, sta cercando di eliminare i vecchi avventurieri in costume e insiste per andare a liberarlo dal carcere. Il Dottor Manhattan, intanto, ritorna sulla mwxgTerra per prendere Laurie e portarla con sé su Marte: grazie ai suoi poteri infatti ha visto che nel futuro dovrà tenere un'importante conversazione con la ragazza che lo pregherà, riuscendoci, di tornare definitivamente e salvare l'umanità dal disastro atomico imminente. Durante la loro discussione Laurie è costretta ad accettare il fatto che l'odiato Blake, che aveva in passato cercato di violentare sua madre (la prima Spettro di Seta), è in realtà il suo padre biologico, in seguito a un secondo rapporto consensuale tra i due. Questa scoperta, che rivela la complessità delle relazioni umane, riaccende l'interesse del Dottor Manhattan per l'umanità.

Nel frattempo, il ritrovato duo Rorschach-Gufo Notturno continua a indagare sul complotto contro gli avventurieri in costume, ma ogni pista non fa che aumentare i loro sospetti sullo stesso Veidt, prospettando ai due l'angosciante ipotesi che tutti gli avvenimenti che hanno coinvolto i membri del loro vecchio gruppo siano stati orchestrati proprio dal loro ex compagno. Rorschach scrive i suoi sospetti su Veidt nel proprio diario, in cui aveva annotato tutte le sue indagini, e lo spedisce a mwyaThe New Frontiersman, una rivista di mwyqestrema destra che leggeva spesso, poi insieme a Daniel parte alla volta di Karnak, la fortezza di Veidt in mwygAntartide. Qui Veidt rivela che il suo piano per salvare l'umanità dall'imminente guerra nucleare consiste nel simulare una falsa invasione aliena a New York, sperando che la comparsa di un unico nemico comune faccia coalizzare le varie fazioni mondiali a difesa del pianeta. Per ottenere ciò ha fatto costruire dai più grandi scienziati mondiali, impiegati in segreto su un'isola sconosciuta, un immenso mostro biomeccanico che, mwywteletrasportato al centro di New York ha generato un'enorme onda d'urto che ha sterminato metà della popolazione della città e ha condotto alla pazzia molti dei sopravvissuti. Egli rivela inoltre di aver ucciso il Comico, che aveva scoperto per caso l'isola dove venivano compiuti gli esperimenti; di aver messo in piedi lo scandalo dei colleghi morti di cancro per costringere il Dottor Manhattan, l'unico che avrebbe potuto fermarlo, a lasciare il pianeta; di aver incastrato Rorschach per l'assassinio di Moloch; e di aver inscenato l'attentato alla sua vita per mettersi al di sopra di ogni sospetto.

Quando Laurie e il Dottor Manhattan si teletrasportano a New York da Marte, trovano la città ormai devastata e, seguendo il segnale da cui veniva controllata la creatura, giungono a Karnak. Veidt mostra quindi loro i notiziari che confermano la cessazione delle ostilità globali e la cooperazione contro la minaccia extraterrestre. Seppur inorriditi dal piano di Veidt, i vigilanti accettano di mantenere il silenzio per far perdurare lo stato di pace; Rorschach, invece, si prepara a fare ritorno negli Stati Uniti per rivelare tutta la verità sull'accaduto. Quando Jon prova a dissuaderlo egli gli fa capire che non riuscirà mai a scendere a compromessi e che per questo è meglio che muoia; il Dottor Manhattan, quindi, obbedisce alla richiesta dell'amico, e lo vaporizza. Lasciando Veidt col dubbio di aver fatto la cosa giusta, il Dottor Manhattan lascia la Terra per sempre, mentre Daniel e Laurie assumono nuove identità e continuano la loro relazione. A New York il caporedattore di mwzqThe New Frontiersman si lamenta di dover redigere un articolo sull'Unione Sovietica a causa del nuovo clima politico e incarica uno dei suoi assistenti di cercare nell'archivio un po' di materiale riempitivo. La serie si conclude con l'uomo che allunga il braccio verso una pila di fogli sulla cui sommità poggia il diario di Rorschach.

Personaggi

Alan Moore aveva inizialmente pensato di strutturare la storia attorno a dei personaggi in disuso, che avrebbe potuto reinterpretare in chiave drammatica, e, dato che la mwdqDC Comics aveva di recente acquisito i diritti per alcuni personaggi della mwdgCharlton Comics, pensò di sfruttarlicite-ref-cba-4-0[4]. Quando però gli venne negato il loro utilizzo, l'autore decise, insieme all'illustratore Dave Gibbons, di ispirarsi ad essi per svilupparne di nuovi, potendo godere di una maggiore libertà creativa nel ricalcare le figure preesistenti e sperimentare nuove formulecite-ref-cba-4-1[4]. L'intento che Moore desiderava raggiungere con la sua opera era mostrare quattro o cinque "modi radicalmente opposti" di percepire e rapportarsi al mondo, dando ai lettori la possibilità di determinare quale fosse quello moralmente più coerente. Rigettando la pratica di tediare i lettori con del "trito moralismo", l'autore cercò invece di mostrare i supereroi sotto una luce ambigua: «Quello che volevamo fare era mostrare ogni cosa di queste persone, verruche e tutto. Dimostrare che anche il peggiore di loro possiede delle qualità o il migliore i suoi vizi»cite-ref-strange-5-0[5].

mwhaRorschach, alias Walter Joseph Kovacs, è un vigilante che indossa una maschera bianca con delle macchie di inchiostro nero sempre cangianti. Il suo personaggio è basato sulle creazioni di mwhqSteve Ditko: mwhgMr. Acite-ref-s-s116-6-0[6] e mwiwQuestioncite-ref-cba-4-2[4]. La sua filosofia di vita è stata riassunta dallo storico del fumetto Bradford W. Wright come «un insieme di valori in bianco e nero che assumono diverse forme ma che non si mischiano mai a formare scale di grigi, come le mwkamacchie del test da cui prende il nome». Rorschach vede l'esistenza come casuale, ma ha un forte senso etico, che gli impedisce di scendere a compromessi e lo rende inflessibile nei confronti del crimine. A causa del suo carattere burbero e del suo personale senso di giustizia è stato l'unico degli avventurieri in costume a non adattarsi alla messa al bando dei supereroi e si è ritirato a vivere al di fuori dell'ordine costituitocite-ref-7[7] Moore rivelò che non aveva previsto la morte di Rorschach fino al quarto numero, quando si rese conto che il suo rifiuto di scendere a compromessi avrebbe comportato la sua finecite-ref-strange-5-1[5]. Il personaggio era stato concepito per essere un «avvertimento sui possibili esiti di una mentalità da vigilante. Ma molti lettori ritennero — contrariamente alle intenzioni di Moore — che la sua inflessibilità spietata e psicotica fosse la sua caratteristica più accattivante»cite-ref-8[8].

mwngGufo Notturno II (mwnwNite-Owl II), alias Daniel Dreiberg, è un vigilante ritiratosi dalle scene che usa dei gadget a tema gufo. È basato su mwoaBlue Beetle II e, come il personaggio della Charlton aveva un predecessore, così Moore incorporò nella storia un avventuriero più vecchio che usava il nome di Gufo Notturno prima di Daniel: il supereroe in pensione mwoqHollis Masoncite-ref-cba-4-3[4]. Richard Reynolds sottolineò che, nonostante le origini Charlton del personaggio, il modus operandi di Gufo Notturno era più simile a quello di mwpgBatmancite-ref-9[9], mentre a detta di Klock, il suo aspetto civile è reminescente di un «mwqwClark Kent impotente e di mezza età»cite-ref-10[10].

mwsqSpettro di Seta II (mwsgSilk Spectre II), alias Laurie Juspeczyk, è la figlia di mwswSally Jupiter — la prima Spettro di Seta con cui ha un rapporto piuttosto teso — e del Comico. Di origine mwtapolacca, è stata per anni l'amante del Dottor Manhattan. Il suo personaggio deriva per la maggior parte da mwtqNightshade, ma Moore non era soddisfatto dall'eroina della Charlton e attinse anche a due dei suoi personaggi femminili preferiti: mwtgBlack Canary e mwtwPhantom Ladycite-ref-cba-4-4[4].

mwvqDottor Manhattan (mwvgDoctor Manhattan), alias Jon Osterman, è un essere dai poteri soprannaturali e uno dei due ex avventurieri in costume a passare al servizio del governo. Come scienziato, Jon Osterman ottenne il controllo sulla materia nel 1959 quando rimase accidentalmente rinchiuso nella stanza dove si stava svolgendo un esperimento sul campo intrinseco. Il suo personaggio venne basato su mwvwCapitan Atom, tuttavia Moore riteneva di poter fare di più con Manhattan e renderlo una «sorta di supereroe quantistico»cite-ref-cba-4-5[4]. A differenza di altri supereroi, che mancano di approfondimento scientifico sulle loro origini, Moore cercò di incorporare elementi di mwxafisica nucleare e mwxqquantistica nella sua creazione. L'autore riteneva che un essere che viveva in una dimensione quantistica non avrebbe percepito il tempo o la realtà in modo lineare, cosa che avrebbe influenzato la sua comprensione dell'esistenza umana. Al tempo stesso però Moore voleva evitare di creare un personaggio privo di emozioni come mwxgSpock di mwxwmwyaStar Trek, così fece mantenere al Dottor Manhattan abitudini umane e lo fece allontanare dall'umanità gradualmentecite-ref-strange-5-2[5]. Il colore blu è tratto da un precedente personaggio di Gibbon, mwzqRogue Trooper, proposta che trovò d'accordo anche Moore dal momento che lo rendeva unico nella tavolozza dei colori della seriecite-ref-11[11]. Moore era insicuro se la DC avrebbe dato loro il permesso di rappresentare il personaggio completamente nudo, dubbio che influenzò il modo in cui raffigurarono il Dottor Manhattancite-ref-tcj116-12-0[12]; Gibbons fu però cauto nel mostrare la sua nudità, attenuando i genitali — come in una statua classica — in modo che i lettori non la notassero subito e non la trovassero inopportunacite-ref-seqtart-13-0[13].

Il mw2wComico (mw3aThe Comedian), alias Edward Blake, è un vigilante che faceva parte del gruppo dei Minutemen e rifiuta per primo di associarsi agli Acchiappa-Crimini, per poi diventare un agente governativo al passaggio del decreto Keene. La sua morte mette in moto gli eventi narrati in mw3qWatchmencite-ref-reynolds106-3-1[3]. È ispirato a mw4gPeacemaker, con elementi di mw4wNick Fury e del patriottismo di mw5aCapitan Americacite-ref-cba-4-6[4]. Richard Reynolds lo ha descritto come «spietato, cinico e nichilista, ma allo stesso tempo capace di una maggior comprensione rispetto agli altri del ruolo di eroe mascherato»cite-ref-reynolds106-3-2[3]. Dopo aver tentato di violentare la prima Spettro di Seta, ebbe alcuni anni dopo un rapporto consensuale con essa da cui nacque Laurie.

mw7gOzymandias, alias Adrian Veidt. Ispirandosi alle gesta di mw7wAlessandro Magno e grazie a un ferreo allenamento, Veidt creò il vigilante Ozymandias (nome greco del mw8afaraone mw8qRamses II), ma si ritirò dalla lotta al crimine per dedicarsi alla gestione del suo impero economico. Considerato da molti l'uomo più intelligente del mondo, Moore trasse ispirazione per Veidt da mw8gThunderbolt, perché lo affascinava l'idea di un personaggio che «usa[va] il 100% del suo cervello» e «[aveva] il pieno controllo fisico e mentale»cite-ref-cba-4-7[4]. Nel prendere iniziativa per aiutare il mondo, Veidt mostra dei tratti tipicamente da cattivo delle storie supereroistiche e in un certo senso è il "cattivo" della seriecite-ref-reynolds-14-0[14]. Gibbons a proposito ha commentato: «Uno dei suoi abbagli più grandi [è] guardare dall'alto in basso il resto dell'umanità, sdegnando il resto dell'umanità»cite-ref-wcm-15-0[15].

Genesi dell'opera e realizzazione

(inglese)

«I suppose I was just thinking, 'That'd be a good way to start a comic book: have a famous super-hero found dead.' As the mystery unraveled, we would be led deeper and deeper into the real heart of this super-hero's world, and show a reality that was very different to the general public image of the super-hero.»

(italiano)

«Suppongo di aver solo pensato: "sarebbe un buon modo per iniziare un fumetto: avere un supereroe famoso che viene ritrovato morto". Mentre il mistero veniva lentamente risolto, ci saremmo addentrati sempre più nel cuore di questo mondo di supereroi, mostrando una realtà che è ben diversa dall'immagine pubblica che la gente ha di un supereroe.»

(Alan Moore a proposito dell'ispirazione per Watchmencite-ref-cba-4-8[4])

Nel 1985 lo scrittore mwaqyAlan Moore stava considerando l'ipotesi di scrivere una storia con un gruppo di supereroi in disuso che avrebbe potuto rinnovare, come aveva fatto pochi anni prima con il personaggio di mwaqcMiracleman. Egli riteneva che i Mighty Crusader della mwaqgMLJ Comics avrebbero potuto essere disponibili per un simile progetto e delineò così un giallo che si sarebbe aperto con il ritrovamento del cadavere di mwaqkShield al porto. Infine Moore si convinse che non importava quale gruppo di supereroi avrebbe utilizzato, fintanto che avessero mostrato il loro lato più intimo e i lettori fossero stati in grado di identificarsi con loro, in modo che la scoperta della loro vera natura avrebbe generato "shock e sorpresa"cite-ref-cba-4-9[4]. Moore utilizzò questa premessa per abbozzare una proposta intitolata mwaq4Who Killed the Peacemaker, che utilizzava l'mwaq8omonimo gruppo supereroistico della mwaraCharlton Comics recentemente acquisito dalla mwareDC Comicscite-ref-tcj116-12-1[12]cite-ref-giordano-16-0[16], e la presentò al mwarocuratore editoriale DC Comics mwarsDick Giordanocite-ref-giordano-16-1[16]; egli apprezzò il progetto, ma fu contrario all'idea di utilizzare i personaggi della Charlton per paura che — a detta di Moore — «i loro preziosi personaggi sarebbero finiti uccisi o inutilizzabili». Giordano persuase invece l'autore a continuare con supereroi nuovicite-ref-ew-article-2-17-0[17]. Inizialmente Moore temeva che dei personaggi inediti non avrebbero trasmesso ai lettori lo stesso coinvolgimento e le stesse emozioni, ma infine cambiò idea: «capì che se avessi scritto i personaggi sostitutivi in modo accettabile, così che sarebbero apparsi per certi versi familiari, alcuni loro aspetti avrebbero suscitato una specie di eco supereroistica o di familiarità al lettore, allora avrebbe potuto funzionare»; senza contare che avrebbe goduto di maggior libertà creativacite-ref-cba-4-10[4].

L'artista britannico mwasoDave Gibbons, che aveva collaborato con Moore a un paio di progetti, era da tempo interessato a lavorare con il connazionale a una serie per la DCcite-ref-cba-4-11[4], così, quando apprese che Moore stava scrivendo una proposta per una nuova miniserie, lo contattò immediatamente per chiedergli di essere coinvolto nel progettocite-ref-18[18]. Presa visione del soggetto, Gibbons chiese a Giordano di poter illustrare la serie e ottenne l'approvazione sia del curatore sia di Moorecite-ref-19[19]. Gibbons ingaggiò mwatcJohn Higgins come mwatgcolorista perché ammirava il suo stile "inusuale"; poiché i due vivevano nelle vicinanze, poterono discutere e incontrarsi di persona invece che spedirsi il materiale attraverso l'oceanocite-ref-tcj116-12-2[12]. mwat0Len Wein entrò nel progetto come curatore, mentre Giordano supervisionò il tutto, anche se, a causa della grande esperienza e bravura degli artisti coinvolti, preferirono tenersi il più possibile fuori dal processo creativocite-ref-giordano-16-2[16].

Dopo aver ricevuto il via libera, Moore e Gibbons passarono un giorno a casa di quest'ultimo a creare personaggi, sviluppare dettagli per lo scenario della storia e discutere insieme delle loro influenzecite-ref-ew-article-2-17-1[17]. Essi concepirono quindi una storia che avrebbe dovuto portare «i familiari supereroi vecchio stile in una realtà completamente nuova»cite-ref-blather-moore-interview-20-0[20]; Moore in particolare aveva l'obiettivo ambizioso di scrivere qualcosa che risultasse «un mwausmwauwMoby Dick dei supereroi; qualcosa che avesse quello stesso tipo di peso, quella stessa densità»cite-ref-strange-5-3[5]. L'autore ideò i nomi e le descrizioni dei personaggi, ma lasciò i dettagli del loro aspetto fisico a Gibbons. Il disegnatore trascorse quindi «due o tre settimane a fare schizzi»cite-ref-tcj116-12-3[12] e infine si decise per un design che fosse facile da replicarecite-ref-illustrating-21-0[21].

Moore iniziò a scrivere la serie con buon anticipo, sperando di evitare ritardi di pubblicazione come si erano avuti per la mwavominiserie DC mwavsmwavwCamelot 3000cite-ref-tcj106-22-0[22]. Nello scrivere la sceneggiatura per il primo numero, egli si rese conto di avere materiale sufficiente per realizzarne solamente altri cinque, così, di comune accordo con Gibbons, decise di alternare ai «numeri più legati alla trama generale, numeri che approfondissero le origini dei personaggi principali»cite-ref-ew-article-3-23-0[23]cite-ref-24[24]. Moore scrisse delle sceneggiature molto dettagliate per il successivo lavoro di Gibbons; lo script per il primo numero, ad esempio, era composto da «101 pagine scritte in modo molto fitto senza spazi tra le singole vignette o addirittura tra le pagine». Gibbons fu costretto a numerare ogni pagina per evitare di confonderle e di mischiarle, e dovette effettuare diversi tentativi e riorganizzazioni prima di poter effettivamente passare all'inchiostratura delle tavolecite-ref-s-s116-6-1[6]. Nonostante le precise istruzioni di Moore, le sue descrizioni si concludevano spesso con la nota: «Se questa soluzione non ti sembra funzionare fai quello che ti appare migliore»; Gibbon tuttavia si attenne scrupolosamente alle istruzioni del collegacite-ref-cbr-amaya-2008-25-0[25]. In effetti l'illustratore suggerì un unico cambiamento allo script: una momentanea interruzione alla narrazione di Ozymandias per difendersi da un attacco alle spalle di Rorschach, dal momento che aveva avuto l'impressione che il monologo fosse troppo lungo in relazione alla quantità di azione; suggerimento che Moore applicò prontamente nella riscrittura della scenacite-ref-comics-bulletin-26-0[26]. Durante il processo creativo, Gibbons ebbe molta autonomia nello sviluppare il look visivo di mwaxuWatchmen e inserì dettagli che lo stesso Moore ha poi ammesso di non aver notato se non successivamentecite-ref-strange-5-4[5]. Di tanto in tanto Moore contattò il collega fumettista mwaxoNeil Gaiman per dubbi e consigli su citazioni da inserire negli albicite-ref-ew-article-3-23-1[23].

Nonostante le sue intenzioni iniziali, Moore ammise nel novembre 1986 che ci sarebbero stati dei ritardi nella pubblicazione, considerando che, con il quinto numero già pubblicato, egli era ancora alle prese con la stesura del nonocite-ref-s-s116-6-2[6]. Gibbons imputò le cause del ritardo al modo frammentario con cui — a partire dal quarto numero — riceveva le sceneggiature da Moore, che li portò a lavorare «solo poche pagine alla volta»cite-ref-pebbles116-27-0[27]. Quando iniziarono a essere corti per le scadenze, Moore ingaggiò un autista per consegnare i manoscritti a Gibbons con maggior celerità, mentre l'illustratore si fece addirittura aiutare dalla moglie e dal figlio per suddividere le tavole in vignette e risparmiare così tempocite-ref-ew-article-3-23-2[23]. Verso la conclusione dell'opera, Moore si rese conto che la storia presentava delle somiglianze con mwaywThe Architects of Fear, un episodio della serie televisiva mway0mway4The Outer Limitscite-ref-ew-article-3-23-3[23]. Nonostante le pressioni di Wein affinché modificasse il finale, l'autore continuò per la sua strada e tributò la puntata della serie TV menzionandola nell'ultimo numero della seriecite-ref-cbr-amaya-2008-25-1[25].

Stile e composizione

(inglese)

«As it progressed,

Watchmen

became much more about the telling than the tale itself. The main thrust of the story essentially hinges on what is called a macguffin, a gimmick ... So really the plot itself is of no great consequence ... it just really isn't the most interesting thing about

Watchmen

. As we actually came to tell the tale, that's where the real creativity came in.»

(italiano)

«Più proseguiva, più in

Watchmen

acquistava importanza il modo in cui veniva narrato piuttosto che il racconto in sé. La trama principale si poggia sostanzialmente su quello che viene definito un

MacGuffin

, uno stratagemma ... Quindi la storia in sé non ha grandi conseguenze ... Semplicemente non è la cosa più interessante di

Watchmen

. Il modo in cui siamo giunti a raccontare quella storia, quello sì è l'aspetto in cui è subentrata la vera creatività»

(Dave Gibbonscite-ref-salisbury-28-0[28])

Moore e Gibbons concepirono mwaz4Watchmen per esaltare i tratti distintivi del mezzo fumettistico e sottolineare i suoi punti di forza nelle aree «dove nessun altro medium è in grado di operare». La storia in particolare fu pensata per essere letta "quattro o cinque volte", con alcune allusioni e collegamenti che si sarebbero colti soli dopo diverse riletturecite-ref-strange-5-5[5]. I trascorsi da mwaamagrimensore di Gibbons gli permisero infatti di «inserire una quantità incredibile di dettaglio in ogni singola vignetta», considerando il fatto che — a differenza di un film — i lettori avrebbero potuto scorrere la storia al proprio ritmo e prendersi il tempo per esaminare nel dettaglio le tavolecite-ref-29[29]. Mentre Moore era più «preoccupato con le implicazioni sociali della [presenza di supereroi]», Gibbons si dedicò a quelle tecniche e tecnologiche; poté quindi approfittare della realtà alternativa della storia per cambiare dei dettagli del panorama statunitense, come l'aggiunta di mwaagauto elettriche, edifici dall'architettura leggermente differente e colonnine elettriche al posto degli idranti così «da dare alla platea statunitense la possibilità di vedere la propria cultura con gli occhi di un estraneo»cite-ref-tcj116-12-4[12].

Gibbons annotò tra i suoi ispiratori per lo stile dell'opera mwaa4Norman Rockwell, mwaa8Jack Kirby, mwabaWally Woodcite-ref-seqtart-13-1[13] e mwabuHarvey Kurtzmancite-ref-comics-bulletin-26-1[26], oltre ai primi numeri di mwabomwabsThe Amazing Spider-Man di Steve Ditkocite-ref-30[30] e le serie del mwacaDottor Strangecite-ref-illustrating-21-1[21], pur reinterpretati per dare a mwacuWatchmen il suo stile peculiarecite-ref-pebbles116-27-1[27]. Il look visivo venne modellato in modo tale che ogni pagina fosse identificabile come parte di quella specifica serie e non di "qualche altro fumetto"cite-ref-artists77-31-0[31]. L'artista adottò un tratto deciso utilizzando un «pennino rigido che non permetteva grande modulazione in termini di spesso o sottile», che, sperava, avrebbe «differenziato l'opera dalle solite serie fumettistiche fluide e seducenti»cite-ref-artists80-32-0[32]. In mwadiWatchmen, Gibbons ha slegato il proprio disegno dalle convenzioni fumettistiche del suo tempo, sviluppando uno stile di presentazione dei dialoghi con inquadrature che spesso non sono centrate sui personaggi principali, ma anzi li relegano quasi sullo sfondo per concentrarsi sull'ambiente circostante o su un suo dettagliocite-ref-ign-33-0[33]. Altre scelte inconvenzionali furono l'assenza degli effetti sonori mwadconomatopeici e la riduzione al minimo delle linee di moto, limitandole a piccole azioni ed eliminandole del tutto nelle scene drammatiche come quelle di lotta. Al contrario, per rendere l'idea del movimento dei personaggi Gibbons si affidò «alla postura e al sangue», di fatto «aumentando la sensazione di realismo e limitando la voce dell'autore»cite-ref-observations-34-0[34].

Seppur Moore dichiarò di aver sempre ammirato i lavori del colorista John Higgins, «lo associava sempre all'utilizzo dell'mwad0aerografo», che non prediligeva; Higgins propose quindi di colorare mwad4Watchmen in uno stile europeo con tinte uniformicite-ref-tcj116-12-5[12] e adottò una paletta basata su mwaemcolori primari, richiamando così lo stile della mwaeqmwaeuGolden Agecite-ref-35[35]. L'artista riservò particolare attenzione a variare la colorazione in base all'illuminazione delle varie scene, «così da generare un maggior impatto emozionale e atmosfera rispetto all'utilizzo della stessa tonalità per tutta la storia». Moore apprezzò particolarmente il lavoro di Higgins sul sesto numero, che si apriva con tonalità "calde e allegre" per poi diventare via via più scuro e dare alla storia un look cupo e tetrocite-ref-tcj116-12-6[12].

Struttura

mwafaWatchmen è articolato in 12 capitoli, originariamente pubblicati in albi separati. Le copertine dei singoli volumi raffigurano un mwafeprimo piano di un singolo dettaglio senza elementi umani presenticite-ref-strange-5-6[5] e costituiscono al tempo stesso la prima tavola della storia e l'ultima, così che quello che sembra «reale nel mondo reale muti un istante dopo in fumetto, un portale per un'altra dimensione»cite-ref-tcj116-12-7[12]. Nelle edizioni uniche queste immagini costituiscono la prima e l'ultima vignetta di ciascun capitolo. La funzione del titolo e dell'intestazione degli episodi è invece svolta da una versione breve di un'mwafoepigrafe tratta dalla letteratura classica o da quella pop, citazione che viene poi presentata in forma completa alla fine del capitolo stesso così da riassumere gli eventi in esso narrati. Per far risaltare ancor di più la citazione, Moore scriveva la sceneggiatura dell'episodio solo dopo aver deciso quale frase utilizzare, così da inserire nel testo dei rimandi a essacite-ref-tcj116-12-8[12].

Ogni mwagatavola è strutturata in una rigida griglia di tre per tre mwagevignette spesso unite e allargate — anche fino a riempire l'intera pagina — a volte ristrette, ma sempre rettangolari, con le illustrazioni che non escono mai fuori dai marginicite-ref-ew-article-2-17-2[17]cite-ref-observations-34-1[34]. Gibbons si orientò su questo schema per diverse ragioni: gli trasmetteva un senso di "autorità"cite-ref-artists80-32-1[32]; la storia e la simbologia del racconto erano già complesse di loro e aggiungere un altro elemento di complessità avrebbe squilibrato il tutto; e uno schema prevedibile aveva il vantaggio di diventare quasi invisibile col tempo, facendo scomparire la mano dell'artista e lasciando ai lettori l'illusione di leggere un prodotto non artefattocite-ref-illustrating-21-2[21]. Moore accettò di buon grado la proposta dell'artista, che, grazie a uno schema predefinito, «gli dava un livello di controllo sulla narrazione di cui non aveva mai goduto prima» e gli permetteva di variare «il ritmo e l'impatto visivo per ottenere effetti drammatici» più efficacicite-ref-salisbury-28-1[28]. In qualche occasione il duo sperimentò con il layout degli episodi. Il quinto numero, ad esempio, intitolato mwahyAgghiacciante Simmetria (mwahcFearful Symmetry), fu strutturato in modo che l'ultima pagina fosse speculare alla prima in termini di disposizione delle vignette, la penultima alla seconda e così via fino alla doppia tavola centrale che aveva uno sviluppo simmetricocite-ref-tcj116-12-9[12].

Con 28cite-ref-36[N 1] pagine di storia per ogni numero e 36 pagine totali per albo, i realizzatori si ritrovarono con alcuni fogli extra da dover riempire. Convinti che nessun inserzionista avrebbe accettato di pubblicare annunci su un'opera così sperimentale, pensarono inizialmente di dedicarli all'angolo della posta, ma insorse il problema che non vi sarebbe stato materiale per i primi due numeri mentre i lettori che avessero spedito le loro lettere negli ultimi quattro mesi di pubblicazione non avrebbero trovato spazio perché la produzione degli albi sarebbe già stata completatacite-ref-tcj116-12-10[12]cite-ref-cbr-amaya-2008-25-2[25]. Wein suggerì allora di inserire una serie di mwaikdocumenti fittizi, presentati come se fossero stati estratti dai media del mondo di mwaioWatchmen così da darne un quadro più completo e articolatocite-ref-cbr-amaya-2008-25-3[25], e la proposta piacque perché rendeva il fumetto «meno simile a un fumetto»cite-ref-tcj116-12-11[12]. In questo modo Moore poté approfondire il contesto della storia e la psicologia dei suoi personaggi: ad esempio, col documento intitolato mwajmSotto la Maschera (mwajqUnder the Hood), la biografia di mwajuHollis Mason, il primo Gufo Notturno ormai ritiratosi, si può comprendere meglio la cronologia degli eventi e i cambiamenti avvenuti nell'opinione pubblica nei confronti degli avventurieri in costume; mentre il rapporto della polizia sull'arresto di Rorschach e il suo profilo psichiatrico, permettono di svelare dettagli personali della sua vita privata e come venga visto dalle persone con cui entra in contatto.

Simbolismo

L'opera presenta una gran varietà di collegamenti interni, dettagli di fondo e livelli di lettura, con la presenza di «singole immagini che legano insieme l'intero fumetto»cite-ref-blather-moore-interview-3-37-0[36]. Moore ha citato l'arte di mwakqWilliam S. Burroughs come una delle maggiori influenze per mwakuWatchmen, in particolare l'«uso ripetuto di simboli che si caricavano di significati» nella striscia a fumetti mwakyAh Pook Is Herecite-ref-strange-5-7[5].

Uno mwakwmwak0smiley macchiato di sangue è l'immagine più ricorrente e viene mostrata sia esplicitamente — in foggia della spilla indossata dal Comico, della faccia di quest'ultimo quando viene sfregiata da una donna vietnamita, di una maglietta macchiata con del ketchup — sia solo suggerita: nella vecchia foto di Jon Osterman e Janey Slater al mwak4luna park, la si può notare sullo sfondo creata da un pallone e dal suo cordoncino insieme a una torre e un tratto di montagne russe; dal mwak8cratere Galle sulla superficie di mwalaMarte, in cui si distrugge il veicolo del Dottor Manhattan; da una presa elettrica con del sangue versato; nelle strade di New York dalla luna e dagli edifici, poco prima del teletrasporto del mostro. Il critico Thierry Groensteen ha descritto il simbolo come un motivo ricorrente che produce "rimandi straordinari" comparendo in segmenti chiave di mwaleWatchmen, tra cui la prima e l'ultima pagina della serie: macchiato dal sangue del Comico nel primo caso e dalla salsa di un hamburger nel secondocite-ref-38[37]. Gibbons introdusse la spilla sorridente come elemento per "alleggerire" l'aspetto del costume del Comico, aggiungendo in seguito una macchia di sangue per implicare la sua morte. Da queste semplici premesse, lo mwalysmiley insanguinato finì per diventare agli occhi degli autori «un simbolo per l'intera serie»cite-ref-artists80-32-2[32]. Moore dichiarò di essersi ispirato ai test psicologici comportamentali, mirati a «trovare la più semplice astrazione che portasse un bambino a sorridere». Prendendo questo «simbolo di totale innocenza» e aggiungendo la chiazza di sangue sopra all'occhio, il significato dell'immagine fu alterato di qualcosa di "radicale" e sufficientemente semplice per la copertina del primo numerocite-ref-strange-5-8[5], che fissò poi lo standard per tutti i volumi successivicite-ref-tcj116-12-12[12].

Sono molti i riferimenti agli orologi e al tempo in generale, che simboleggiano l'inesorabile avanzata dell'umanità verso la distruzione. Tra i tanti esempi: Jon Osterman inizialmente viene educato a essere un orologiaio; l'orologio di Janey Slater causa indirettamente a Osterman l'incidente nella camera blindata facendolo divenire Dottor Manhattan; i molti orologi che mostrano le 11:25 poco prima del teletrasporto dell'alieno; l'orologio distrutto sulla copertina del magazine mwamqTime. Lo stesso spruzzo di sangue sullo mwamusmiley è volutamente tracciato a un angolo che ricorda l'mwamyorologio dell'apocalisse che si avvicina alla mezzanottecite-ref-illustrating-21-3[21], oggetto che viene menzionato direttamente nell'opera, in un giornale sulla scrivania di Adrian Veidt che annuncia il posizionamento dell'orologio a "cinque minuti dalla mezzanotte".

Anche la vicenda del mwamwnodo gordiano è citata molto spesso, direttamente o indirettamente: Adrian Veidt ne fa spesso menzione quando si paragona ad Alessandro Magno, ne è affascinato a tal punto da appendere a una delle pareti della sua fortezza un quadro raffigurante tale episodio. Le serrature che Dan Dreiberg è costretto a sostituire alla porta di casa sua sono della marca Gordian Knot Lock; su Marte, il Dottor Manhattan e Laurie Juspeczyk si spostano sul mwam0Nodus Gordii; la banda delinquenziale giovanile, i cui membri portano i capelli annodati dietro la nuca, prende il nome de I nodi; uno dei giornali esposti nell'edicola s'intitola mwam4Knots (nodi); infine, il libro che la tassista Joey riceve in regalo dalla sua ex compagna è mwam8Nodi di mwanaRonald Laing.

Non ogni collegamento fu però intenzionale: «Moore ammise che l'opera contiene materiale messo lì da [Gibbons] che anche [lui] notò solo alla sesta o settima rilettura», mentre altri simboli, immagini e allusioni emersero in modo autonomo o "per sbaglio"cite-ref-strange-5-9[5]cite-ref-s-s116-6-3[6]. Fu ad esempio il caso della presa di corrente sulla colonnina elettrica, che con i suoi due fori e il tratto più marcato sul bordo ricurvo inferiore riproduceva involontariamente la forma dello mwanosmiley, o della scoperta del tutto casuale dell'esistenza del cratere Galle, dalla peculiare forma di faccia sorridente, mentre Gibbons era intento a documentarsi a proposito del Pianeta rossocite-ref-illustrating-21-4[21]. «Trovammo che molte di queste cose — disse Moore — prendevano a generarsi da sole come per magia»cite-ref-s-s116-6-4[6].

I Racconti del Vascello Nero

(inglese)

«But the opening sequence of issue 3 is where Watchmen really clicked. [

In this scene, a news vendor on a NYC street corner pontificates about impending war while a boy reads a grisly pirate comic. In the background, a civil servant bolts a fallout shelter sign to a wall.

] I remember looking at the black shapes of the radiation symbol on the sign and thinking you could construe a black ship. So I started with a close-up on the sign and juxtaposed the ominous narration of the pirate comic with the news vendor saying,

We oughta nuke Russia and let God sort it out

. Something spooky was happening in the way these elements sparked off each other. From that point on, we looked to make it more layered, more complex, more mazelike.»

(italiano)

«Ma la sequenza introduttiva nel terzo numero è dove

Watchmen

ingranò sul serio. [

In questa scena un giornalaio di un incrocio di New York pontifica sulla guerra imminente mentre un ragazzo legge un cruento fumetto sui pirati. Sullo sfondo un volontario del servizio civile affigge il cartello di un rifugio antiatomico su di un muro.

] Ricordo di aver guardato le forme nere del simbolo di pericolo radiazioni e di aver pensato che ci si sarebbe potuto costruire una nave nera. Così cominciai con un primo piano del cartello e gli affiancai la sinistra narrazione del fumetto piratesco con il giornalaio che diceva:

Dovremmo bombardare la Russia e rimettere tutto nelle mani di Dio

. Avveniva qualcosa di inquietante nel modo in cui questi elementi interagivano tra loro. Da quel punto in poi abbiamo cercato di renderlo più stratificato, più complesso, più labirintico.»

(Alan Moorecite-ref-ew-article-3-23-4[23])

mwaosWatchmen include una mwaowstoria nella storia intitolata mwao0I Racconti del Vascello Nero (mwao4Tales of the Black Freighter), un fumetto fittizio letto da un giovane di New York, le cui pagine compaiono nei numeri tre, cinque, dieci e undici della seriecite-ref-reynolds-14-1[14]. In esso sono narrati i disperati tentativi di un mwapmnaufrago di ritornare alla propria casa per avvertire i suoi cari dell'imminente arrivo del mwapqVascello Nero, una nave fantasma mwapupirata la cui ciurma è composta da morti sanguinari. Quando il naufrago, dopo essere stato costretto dall'impellenza della sua missione a costruire una zattera legando insieme dei tronchi e i cadaveri dei suoi ex compagni di viaggio e a fronteggiare un attacco di un branco di squali, giunge infine al suo villaggio, è convinto di trovare la città già in mano ai pirati. Uccide quindi una coppietta e la propria moglie, scambiandoli, al buio, per dei pirati. Dopo essersi reso conto di quello che la paranoia lo ha portato a fare, ritorna alla spiaggia dove scopre che il mwapyVascello Nero non è venuto a saccheggiare la città ma a prendere lui. Comincia quindi a nuotare verso la nave per chiedere di essere preso a bordo.

Quando Moore e Gibbons si trovarono a dover decidere il tema di questo meta-fumetto, rifletterono sul fatto che gli abitanti di un mondo come quello di mwapgWatchmen, in cui le figure dei supereroi appartenevano, in pratica, alla loro vita quotidiana, «probabilmente non sarebbero stati minimamente interessati a fumetti di supereroi»cite-ref-blather-moore-interview-3-37-1[36]. Si sarebbero così sviluppati altri generi principali come «l'horror, la fantascienza e la pirateria»cite-ref-s-s116-6-5[6]. Fu Gibbons a suggerire il tema piratesco, trovando immediatamente l'assenso di Moore che si definiva «un grande fan di mwaqeBertolt Brecht»: mwaqiI Racconti del Vascello Nero alludono infatti al brano mwaqmDie Seeräuber-Jenny ("Jenny dei pirati") tratta da mwaqqmwaquL'Opera da tre soldi di Brechtcite-ref-tcj116-12-13[12]. Moore riteneva inoltre che «il simbolismo del genere piratesco [fosse] così ricco e cupo che avrebbe costituito il contrappunto perfetto all'ambientazione contemporanea di mwaqoWatchmen»cite-ref-s-s116-6-6[6]. Nella finzione narrativa, i disegni de mwaq8I Racconti del Vascello Nero sono attribuiti a mwaraJoe Orlando.

Questo racconto vuole fungere da commento e da mwarimetafora della trama principale stessacite-ref-39[38]. Moore ha infatti dichiarato che mwarcI Racconti del Vascello Nero finisce col descrivere «la storia di Adrian Veidt», che nella scena finale afferma di avere un incubo ricorrente che assomiglia proprio a una scena del racconto. Richard Reynold ha evidenziato che, come Veidt, il naufrago «spera di prevenire il disastro usando i corpi dei suoi ex compagni come mezzo per raggiungere il suo scopo»cite-ref-40[39]. L'inesorabile avvicinarsi della nave nera, dispensatrice di morte, simboleggia inoltre la guerra atomica che incombe sul mondo di mwarwWatchmencite-ref-tcj116-12-14[12]; è interpretabile come un'mwaseallegoria di «Rorschach e [della] sua cattura; si riferisce all'auto-esilio del Dottor Manhattan su Marte; in pratica, può essere usato come chiave di lettura di tutte le varie parti della storia»cite-ref-blather-moore-interview-3-37-2[36].

Tematiche trattate e analisi

La premessa iniziale della serie era esaminare come si sarebbero inseriti i supereroi in un "mondo credibile e realistico" e, con l'aumentare della complessità della storia, il tema si spostò sull'«idea di potere e sulla manifestazione del superumano nel mondo reale»cite-ref-craft-41-0[40]. Il titolo è un riferimento alla massima mwaswlatina di mwas0Giovenale «mwas4mwas8Quis custodiet ipsos custodes?» che in inglese si traduce in mwataWho watches the watchmen?, "Chi controlla i sorveglianti?". La serie esplora infatti la percezione della figura dell'autorità da parte dell'opinione pubblicacite-ref-42[41]: prima del decreto Keene, quando l'autorità degli avventurieri in costume è istituzionale, essi sono generalmente apprezzati e sostenuti, dopo divengono invece oggetto di aspre battaglie mediatiche, non appena vengono sollevate vaghe questioni di responsabilità e colpevolezza. Moore non era a conoscenza dell'origine della frase fino a quando mwatuHarlan Ellison non lo informò della satira latina, che trovò perfetta «per il contesto di mwatyWatchmen»cite-ref-tcj116-12-15[12]. I vigilanti in costume costituiscono infatti un ammonimento dell'autore nell'affidarsi acriticamente alle scelte che altri compiono per noi, un «deporre le responsabilità per le proprie vite e per il futuro» affidandole a individui che dovrebbero "proteggerci", ma che come Adrian Veidt «potrebbero distruggere la Terra nel processo»cite-ref-wright273-43-0[42].

In mwaucWatchmen Moore mostra un lato del supereroe più stridente rispetto alla nozione classica, fatto che ha spinto Bradford Wright a descrivere l'opera come «il necrologio di Moore al concetto degli eroi in generale e dei supereroi in particolare»cite-ref-wright272-2-1[2]. Iain Thomson ha scritto nel suo saggio mwauwDeconstructing the Hero che mwau0Watchmen segna il punto in cui il fumetto "divenne maturo", «strutturando i suoi eroi esattamente in modo da mwau4decostruire l'idea stessa di eroe e incoraggiarci a riflettere sul suo significato da diversi punti di vista»cite-ref-44[43]. In effetti quasi tutti i supereroi della storia condividono una visione mwavmnichilistica, che fa cadere anche «l'ultima motivazione dei presunti eroi» e cioè la speranza tramite le loro azioni di vivere per sempre nel ricordo della gentecite-ref-45[44]. In assenza di veri supercattivi all'interno della storia, i supereroi di mwavgWatchmen sono costretti a vedersela con «questioni sociali e morali più intangibili», decontestualizzando la figura dell'eroe dai canoni di generecite-ref-46[45].

Queste idee sono evidenti anche in ciò che Gregory J. Golda definisce "anti-venerazione", espressa nella storia attraverso supereroi in tutto e per tutto appartenenti al periodo della mwav4mwav8Golden Age dei fumetti degli mwawaanni quaranta, ma inseriti nel contesto storico degli mwaweanni ottanta così da darne un'immagine di «malfermi, eccentrici e inetti veterani»cite-ref-golda-47-0[46]. La storia trasmette «una sensazione di futilità e di disprezzo di sé per rimanere aggrappati a paradigmi obsoleti in un mondo che è diventato più complesso di quello che un singolo individuo può maneggiare» e in cui «gli eroi non possono fare niente se non sentirsi inadeguati»cite-ref-golda-47-1[46]. In ultima analisi la presenza degli eroi nella serie vuole far insorgere il dubbio se in un mondo mwawopostmoderno «il tempo degli eroi sia [ormai] passato» e se l'umanità «non stia effettivamente meglio senza»cite-ref-48[47].

Geoff Klock rigettò l'apparente decostruttivismo del fumetto, preferendo considerare mwaxaWatchmen una «narrativa supereroistica rivoluzionaria» e, insieme a mwaxemwaxiIl ritorno del Cavaliere Oscuro di mwaxmFrank Miller, «la prima istanza... di [un] nuovo tipo di fumetto... una prima fase di sviluppo, la transizione del supereroe dal fantasy alla letteratura»cite-ref-49[48]. Col realismo impresso nella storia da Moore e l'esposizione di «motivazioni ed emozioni credibili, come la paura e la bramosia, e di come queste influiscono nelle decisioni dei personaggi»cite-ref-golda-47-2[46], mwaxwWatchmen si poneva in contrasto con le convenzioni del panorama supereroistico del tempo e «costringeva i lettori a rivalutare — riconsiderare — ogni supereroe alla luce dello [...] stravolgimento della tradizione attuato da Moore»cite-ref-50[49].

L'opera, composta in piena mwayiguerra fredda, assume anche una connotazione politica, con Moore che ha dichiarato che essa non doveva intendersi come mwaymantiamericana, [bensì] anti-mwayqReaganiana, osservando che «al momento una certa parte dell'America di Reagan [semplicemente] non è spaventata. Credono di essere invulnerabili». L'autore desiderava invece trattare il tema della mwayuMachtpolitik e dei tempi "preoccupanti" in cui viveva e «cercò deliberatamente di realizzare qualcosa che avrebbe messo le persone a disagio»cite-ref-tcj116-12-16[12]. La scelta di ambientare la storia in una realtà alternativa, con mwayoNixon presidente, fu dovuta al timore che il lettori avrebbero "staccato la spina" se avesse attaccato un leader che ammiravanocite-ref-ew-article-2-17-3[17].

Il finale è deliberatamente ambiguo riguardo al successo del piano di lungo termine di Veidt di condurre il mondo verso un'utopia di pace. In un ultimo breve dialogo con Osterman, Veidt manifesta tutti i suoi dubbi e il suo senso di colpa ponendo la domanda: «Ho fatto la cosa giusta, vero? Alla fine ha funzionato tutto». Il Dottor Manhattan replica cripticamente: «Alla fine? Adrian, nulla finisce. Nulla ha mai fine». In un'intervista, Gibbons si è però sbilanciato rivelando il suo punto di vistacite-ref-wcm-15-1[15]:

(inglese)

«I think for that reason that Rorschach, by persisting in his single-minded devotion to what he sees as the truth is, by Adrian's actions, actually painted in a very human manner. At the end of it, your loyalty lies very much with this very flawed, psychopathic human being who knows his faults, who knows the faults of the rest of humanity, rather than somebody like Adrian, who considers himself to be above humanity and who has taken a rather cold and calculating view of everything. So, from the heart, I would say that Adrian was wrong. And I think he really wanted to save the world, but the problem with people of ego is their ego can't see their ego.»

(italiano)

«Credo che per questa ragione Rorschach, che persiste nel suo ostinato attaccamento a quello che sente come giusto, è, attraverso le azioni di Adrian, mostrato sotto un profilo molto umanizzato. Alla fine l'affetto dei lettori si indirizza verso questo essere umano imperfetto e psicopatico che riconosce i suoi difetti, che conosce i vizi del resto dell'umanità, piuttosto che verso qualcuno come Adrian, che si considera al di sopra del mondo e ha adottato un punto di vista piuttosto freddo e calcolatorio nei confronti di tutto. Così, di cuore, direi che Adrian aveva torto. E credo che volesse veramente salvare il mondo, ma il problema con persone egocentriche è che il loro ego non riesce a vedere il loro ego.»

Pubblicazione

mwazcWatchmen venne pubblicato dalla mwazgDC Comics come mwazkminiserie a fumetti in dodici numeri, editi da settembre 1986 a ottobre 1987 a cadenza pressoché mensilecite-ref-gcd-51-0[50]cite-ref-dossier-52-0[51]. La serie incontrò tuttavia dei ritardi nella pubblicazione perché, invece di accogliere la proposta di mwa0iLen Wein di commercializzare i volumi solo con sei numeri già conclusi, si spinse per ridurli a tre e, quando gli ultimi numeri richiesero ai realizzatori più di un mese ad albo per essere completati, si dovettero saltare alcune scadenzecite-ref-cbr-amaya-2008-25-4[25].

| N. | Titolo originale | Traduzione italiana | Data di copertina | Data di pubblicazione | Fonti |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | At Midnight, All the Agents... | A mezzanotte, tutti gli agenti... | settembre 1986 | 14 maggio 1986 | [ 52 ] |
| 2 | Absent Friends | Amici assenti | ottobre 1986 | 10 giugno 1986 | [ 53 ] |
| 3 | The Judge of All the Earth | Il giudice di tutta la Terra | novembre 1986 | 8 luglio 1986 | [ 54 ] |
| 4 | Watchmaker | L'orologiaio | dicembre 1986 | 12 agosto 1986 | [ 55 ] |
| 5 | Fearful Symmetry | Paurosa simmetria | gennaio 1987 | 9 settembre 1986 | [ 56 ] |
| 6 | The Abyss Gazes Also | Anche l'abisso guarda | febbraio 1987 | 14 ottobre 1986 | [ 57 ] |
| 7 | A Brother to Dragons | Fratello dei draghi | marzo 1987 | 11 novembre 1986 | [ 58 ] |
| 8 | Old Ghosts | Antichi spettri | aprile 1987 | 9 dicembre 1986 | [ 59 ] |
| 9 | The Darkness of Mere Being | La tenebra del mero essere | maggio 1987 | 13 gennaio 1987 | [ 60 ] |
| 10 | Two Riders Were Approaching... | Due cavalieri si avvicinano | luglio 1987 | 17 marzo 1987 | [ 61 ] |
| 11 | Look on My Works, Ye Mighty... | Guardate la mia opera, potenti... | agosto 1987 | 19 maggio 1987 | [ 62 ] |
| 12 | A Stronger Loving World | Un mondo più forte d'amore | ottobre 1987 | 28 luglio 1987 | [ 63 ] |

Nel settembre 1987 la serie venne raccolta in un unico mwa-ivolume tascabile che ebbe almeno 22 ristampe fino a settembre 2008cite-ref-65[64]; un'edizione venne curata anche dalla consociata Warner Books nel novembre 1987cite-ref-66[65]. Nel febbraio 1988 Graphitti Designs ne produsse un'edizione speciale cartonata, contenente 48 pagine di materiale extra compresa la proposta iniziale e i primi bozzetticite-ref-67[66]. Il 5 ottobre 2005 negli Stati Uniti uscì mwa-8Absolute Watchmen, un'edizione cartonata facente parte della serie mwbaaAbsolute Editions della DC Comics, per celebrare l'imminente ventesimo anniversario dalla creazione: il volume presenta una custodia protettiva e propone disegni restaurati e ricolorati da mwbaeJohn Higgins sotto la direzione di Gibbons, inoltre include anche il materiale extra presente nell'edizione Graphitti, rendendolo disponibile al grande pubblicocite-ref-68[67]cite-ref-69[68]. Una versione digitale è stata resa disponibile all'acquisto nel mwbaoKindle Store a partire dal 2011cite-ref-digitale-70-0[69].

Controversia sui diritti

Non accontentandosi di un semplice contratto per un lavoro su commissione, in cui i diritti sarebbero finiti interamente nelle mani dell'editore, Moore e Gibbons fecero introdurre una clausola secondo la quale la DC Comics avrebbe detenuto i diritti dell'opera fintanto che essa fosse stata pubblicata e, quando la casa editrice non avesse impiegato il marchio per un intero anno di fila, sarebbero passati ai due autoricite-ref-tcj116-12-17[12]cite-ref-tcj106-22-1[22]. Per mwbbkWatchmen, Moore e Gibbons ricevettero un compenso pari ad appena l'otto per cento dei guadagni della serie, che spinse in seguito Moore a commentare: «Per un po' sei abbagliato da questa pioggia di soldi in cui ti ritrovi... pensi "è magnifico, ho più soldi di quanti ne abbia mai avuti in vita mia! Che persone gentili a darci tutte queste mwbbomwbbsroyalty". E poi pensi, un attimo, con otto per cento di cento rimangono novantadue per cento. [...] Quello che otteniamo è una frazione»cite-ref-strange-5-10[5]. Comunque tali condizioni erano quelle prevalenti nel mercato e gli autori furono contenti di adattarsi a esse, con la DC che pagava loro una "sostanziale somma di denaro" per mantenere i diritti sull'operacite-ref-strange-5-11[5]cite-ref-tcj116-12-18[12]. Moore aggiunse: «Fondamentalmente non sono nostri, ma se la DC opera con i personaggi nel nostro interesse potrebbero benissimo esserlo. D'altro canto, se i personaggi hanno oltrepassato la loro durata di vita e la DC non vuole farne più niente, dopo un anno sono nostri e possiamo fare con loro ciò che vogliamo, cosa che mi va benissimo»cite-ref-tcj116-12-19[12].

Divergenze sulla proprietà dei diritti di mwbc0Watchmen e della precedente mwbc4mwbc8V for Vendetta portarono infine Moore ad abbandonare la DC nel 1989. Egli riteneva infatti che la clausola sui diritti fosse priva di valore, dal momento che la DC non aveva intenzione di far uscire di produzione le due pubblicazioni. In un'intervista al mwbdamwbdeNew York Times del 2006: «Dissi, "Molto bene", [...] "Siete riusciti con successo a imbrogliarmi e dunque non lavorerò mai più per voi"»cite-ref-itzkoff-71-0[70].

Edizioni italiane

mwbdgWatchmen venne pubblicato per la prima volta in italiano come inserto della rivista mwbdkmwbdoCorto Maltese della mwbdsRizzoli tra il 1988 e il 1990, con una traduzione curata da Stefano Negrinicite-ref-dossier-52-1[51]. In questa edizione furono eliminati i testi complementari che si trovano al termine di ogni capitolo dell'edizione originale statunitense e vennero mantenuti i nomi inglesi dei supereroi protagonisti, con l'esclusione del Comico. Nel 1993 la stessa Rizzoli pubblicò per la prima volta l'opera in volume mwbeabrossurato, mantenendo la stessa traduzione ma reintegrando le parti precedentemente eliminate. Nello stesso anno il volume guadagnò il riconoscimento di "volume meglio allestito"cite-ref-72[71].

Nel 1997 ne uscì una nuova versione tradotta da Gino Scatasta e pubblicata da mwbeyPlay Presscite-ref-dossier-52-2[51]. Il volume è stato poi ristampato sempre da Play Press nel 2002cite-ref-dossier-52-3[51] e inserito nel 2005 nella collana di mwbe8mwbfaRepubblica mwbfeI classici serie orocite-ref-73[72]. Nel 2007 la mwbfyPlaneta DeAgostini ha pubblicato la mwbfcAbsolute Edition, tradotta da Maurizio Curtarelli, che raccoglie al suo interno anche le copertine dei dodici albi statunitensi e il materiale extra presente nell'omonima edizione originale, così come le prime bozze di Gibbons e i primi appunti di Moore sui personaggi. Questa edizione ha ricevuto il "premio delle fumetterie italiane" come miglior volume per fumetteria del 2007cite-ref-74[73]. Il 14 settembre 2009 Planeta DeAgostini, in collaborazione con il quotidiano sportivo mwbfwmwbf0Corriere dello Sport, ne ha curato una pubblicazione distribuita nelle edicole in tre parti, contenute nei primi tre volumi della collana mwbf4I più grandi supereroi della terracite-ref-75[74].

Nel 2012 la mwbgqLion Comics, divisione editoriale della mwbguRW Edizioni, ha avviato una nuova edizione in dodici albicite-ref-76[75]cite-ref-77[76] e una raccolta in volume unico mwbg4Absolute del fumettocite-ref-78[77].

Accoglienza

Fin dalla prima edizione del 1986, mwbhuWatchmen divenne un grande successo commerciale e le sue vendite aiutarono la DC Comics a superare in breve tempo la concorrente mwbhyMarvel Comics nel mercato dei fumetticite-ref-wright273-43-1[42]. Il prezzo di un singolo numero venne posto a 1,50 mwbhsdollari, il doppio della media del periodo, fatto che frenò parzialmente le vendite ma che fece aumentare i guadagni. Anche così alcuni capitoli entrarono nella top ten mensile dei maggiori distributori statunitensi e, secondo stime, la prima edizione in dodici numeri vendette più di un milione di copiecite-ref-79[78]. La serie ha goduto di continue ristampe e non è mai stata fuori commercio per più di un anno. Con l'annuncio dell'uscita dell'adattamento cinematografico e il conseguente incremento di richieste del fumetto che si credeva ciò avrebbe comportato, la DC ne fece stampare più di un milione di copie in una sola volta. L'iniziativa fu ripagata quando, poche settimane dopo, la serie scalò le classifiche di vendita di mwbiaBarnes & Noble e mwbieAmazon.com e venne classificata al 60º posto nell'elenco di mwbiimwbimUSA Today dei libri più venduti del 2008cite-ref-80[79].

L'opera fu acclamata dal pubblico e dalla critica e venne adottato come materiale di studio in alcuni corsi universitaricite-ref-81[80]. Un po' per la sua maturità e un po' come operazione commerciale, mwbi0Watchmen fu etichettato come mwbi4romanzo a fumetti e contribuì insieme a mwbi8mwbjaIl ritorno del Cavaliere Oscuro di mwbjeFrank Miller (1986) e a mwbjimwbjmMaus di mwbjqArt Spiegelman (1987) a diffondere la denominazione di mwbjugraphic novel come opera artisticamente e tematicamente assimilabile alla letteratura e quindi superiore al resto dei fumetti, considerati all'epoca poco più di un genere di consumocite-ref-82[81]cite-ref-83[82]. La critica apprezzò in particolare la sceneggiatura e la sinergia che si veniva a creare con le immagini, la complessità narrativa e le innovazioni che apportava al mediumcite-ref-84[83]. Brent Keane del sito NinthArt.com ha definito mwbkiWatchmen «un racconto complesso e multistrato, popolato da personaggi ben realizzati e collocati in un contesto che è al contempo credibile e insolito»cite-ref-85[84]. Jay Cocks del mwbkcmwbkgTime notò che la serie era «per assenso comune la migliore» dell'ondata di fumetti pubblicata nel suo tempo, e la definì come «un atto d'immaginazione superlativo, che combina fantascienza, satira politica, evocazioni coscienti di fumetti del passato e audaci reinterpretazioni dei formati grafici attuali in un giallo mwbkkdistopico»cite-ref-86[85].

Tra le critiche negative, Tom Shone di mwbk8mwblaSlate mise in dubbio la complessità di mwbleWatchmen così come il valore artistico dimostrato da Gibbonscite-ref-87[86], Fredric Paul Smoler di mwblymwblcThe Nation la liquidò come «un'opera mwblgreazionaria [...] rivolta a un pubblico adolescenziale»cite-ref-88[87], mentre Joe Queenan scrisse per il mwbl0New York Times che, nonostante l'opera fosse «ben scritta ed elegantemente illustrata», era un caso emblematico del tasso di violenza, spesso gratuita, che circolava nei fumetti contemporaneicite-ref-89[88].

mwbmmWatchmen ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nel panorama del fumetto. Nel 1987 è risultato vincitore di tre mwbmqKirby Awards nelle categorie miglior nuova serie, miglior scrittore e miglior scrittore/disegnatorecite-ref-90[89]. Nel 1988 hanno fatto seguito sette mwbmkHarvey Awards per miglior scrittore, miglior artista o disegnatore, miglior serie in corso o limitata, miglior album grafico, miglior colorista, miglior numero singolo (#9) e il premio speciale per l'eccellenza nella produzionecite-ref-91[90]; oltre a quattro mwbm4Eisner Award per miglior scrittore, miglior scrittore/disegnatore, miglior miniserie e miglior album grafico. La ristampa mwbm8Absolute Watchmen fu insignita nel 2006 di un Eisner Award nella categoria miglior raccolta formato mwbnamwbnecomic bookcite-ref-92[91]. mwbnyWatchmen fu inoltre il primo e unico romanzo a fumetti che ha ricevuto un mwbncpremio Hugo nella categoria altre forme, nel 1988, prima dell'introduzione di una categoria specifica dedicata alle storie grafiche nel 2009cite-ref-93[92].

Eredità culturale

A distanza di anni dalla sua uscita la critica continuò a considerare la serie favorevolmente per via della sua complessità, bontà realizzativa e attualitàcite-ref-vanness17-94-0[93]. Col tempo, mwboiWatchmen acquisì progressivamente un rango di classico del fumettocite-ref-vanness17-94-1[93] ed è spesso citata come una delle migliori, se non la migliore, serie a fumetti di tutti i tempicite-ref-ign-33-1[33]cite-ref-digitale-70-1[69]cite-ref-95[94]cite-ref-96[95]. In un sondaggio condotto nel 1999 dalla rivista mwbpcmwbpgComics Buyer's Guide, mwbpkWatchmen risultò la miniserie preferita degli ultimi cent'anni e lo staff di mwbpomwbpsThe Comics Journal lo inserì nello stesso anno al 91º posto nella lista dei migliori fumetti in lingua inglese del ventesimo secolocite-ref-97[96]. Nel 2005 fu l'unico fumetto a essere inserito nella lista di mwbqaTime dei cento migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 a oggi, a fianco a grandi classici della letteratura. mwbqeLev Grossman motivò la scelta dichiarando che la storia «è raccontata con un realismo psicologico spietato, mediante una serie di trame sfuggenti e sovrapposte e meravigliose vignette cinematografiche ricche di temi ricorrenti. È una lettura al cardiopalma che spezza il cuore e fa da spartiacque nell'evoluzione di questo giovane mezzo di intrattenimento»cite-ref-98[97]. In seguito apparve anche nella lista del mwbqyTime dei dieci migliori romanzi grafici, dove Grossman lo definì «il miglior fumetto supereroistico mai scritto e disegnato»cite-ref-99[98], e al tredicesimo posto nella classifica di mwbqsmwbqwEntertainment Weekly del 2007 dei migliori cento romanzi pubblicati negli ultimi 25 annicite-ref-100[99].

Nonostante qualche voce contraria, come mwbriLydia Millet del mwbrmmwbrqWall Street Journal che giudicò l'opera sopravvalutata e il suo successo sproporzionato rispetto agli effettivi meriti artistici, la maggior parte dei critici è d'accordo nel considerare mwbruWatchmen un capolavoro e un punto di svolta nella storia del fumettocite-ref-101[100]. Nel suo libro mwbroArt of the Comic Book: An Aesthetic History, Robert Harvey afferma che con mwbrsWatchmen Moore e Gibbons «dimostrarono come mai prima di allora la capacità del medium di raccontare una storia sofisticata che poteva essere strutturata solo in forma di fumetto»cite-ref-102[101]. A proposito dell'impatto dell'opera Donald D. Markstein ha commentato: «Ciò che fecero mwbsamwbseIl falcone maltese per il mwbsigiallo e mwbsmmwbsqIl cavaliere della valle solitaria per il mwbsuwestern, mwbsyWatchmen l'ha fatto per i supereroi. Ha fatto un passo oltre le proprie origini in quella che fino ad allora era considerata una forma narrativa di secondo piano e ha dato a tutti una ricca esperienza di lettura, che si parli di appassionati del genere o meno»cite-ref-103[102]. Altri recensori hanno indicato mwbssWatchmen come «il mwbswmwbs0Quarto potere dei fumetti»: così come il film infatti «fu il padre del cinema moderno, così le tecniche di mwbs4Watchmen si possono vedere in dozzine di fumetti in vendita oggi»cite-ref-ign-33-2[33]cite-ref-104[103]cite-ref-105[104].

L'influenza di mwbtwWatchmen è riscontrabile in molte opere che lo seguironocite-ref-106[105]. Nella sua recensione alla mwbueAbsolute Edition, Dave Itzkoff del mwbuiNew York Times scrisse che «mwbumWatchmen ha un'eredità che Moore quasi sicuramente non aveva previsto, il cui DNA è impresso nelle tinte sempre più nere e nelle trame sempre più tetre che sono diventati gli elementi essenziali del fumetto supereroistico contemporaneo, un campo da cui hanno largamente attinto gli scrittori e i disegnatori che condividono la sua fascinazione per la brutalità ma non il suo interesse per le sue conseguenze, la sua foga di abbattere i vecchi confini ma non la sua spinta a trovarne di nuovi»cite-ref-107[106]. Moore stesso ha espresso il suo sgomento per il fatto che «il fumetto di supereroi postmoderno, crudo e decostruzionista, incarnato da mwbugWatchmen [...] sia diventato un genere» e che molti autori usarono l'opera per validare le loro «storie cupe, pessimistiche, spregevoli e violente»cite-ref-108[107].

(inglese)

«At the time I thought that a book like

Watchmen

would perhaps unlock a lot of potential creativity, that perhaps other writers and artists in the industry would see it and would think, "This is great, this shows what comics can do. We can now take our own ideas and thanks to the success of

Watchmen

we'll have a better chance of editors giving us a shot at them." I was hoping naively for a great rash of individual comic books that were exploring different storytelling ideas and trying to break new ground. That isn't really what happened. Instead it seemed that the existence of

Watchmen

had pretty much doomed the mainstream comic industry to about 20 years of very grim and often pretentious stories that seemed to be unable to get around the massive psychological stumbling block that

Watchmen

had turned out to be, although that had never been my intention with the work.»

(italiano)

«Al tempo pensavo che un libro come

Watchmen

avrebbe forse sbloccato molta creatività inespressa, che forse altri scrittori e artisti nell'industria [fumettistica] l'avrebbero visto e pensato, "Questo è eccezionale, questo mostra cosa siano in grado di fare i fumetti. Ora possiamo prendere le nostre idee e, grazie al successo di

Watchmen

, avremo migliori possibilità che gli editori ce le facciano realizzare". Speravo ingenuamente in una grande ondata di fumetti individuali che avrebbero tentato nuove idee narrative e si sarebbero avventurati in terreni inesplorati. Non è proprio ciò che accadde. Sembrò invece che l'esistenza di

Watchmen

aveva più o meno condannato l'industria del fumetto

mainstream

a circa vent'anni di storie molto cupe e spesso pretenziose che sembravano incapaci di aggirare l'enorme blocco psicologico che

Watchmen

era finito per diventare, sebbene ciò non fosse mai stata mia intenzione raggiungere con l'opera.»

(Alan Moore in un'intervista a Wiredcite-ref-109[108])

mwbvmStan Lee lo ha definito «il mio fumetto preferito fuori dalla mwbvqMarvel. È una storia assolutamente unica. Ha una caratterizzazione stupenda, disegni magnifici e c'è un colpo di scena a ogni pagina»cite-ref-110[109]. Tra gli autori che hanno riconosciuto mwbvkWatchmen come importante fonte d'ispirazione per le loro opere figurano mwbvoNeil Gaiman, mwbvsJoss Whedon, mwbvwDarren Aronofsky e mwbv0Richard Kellycite-ref-vanness20-111-0[110]. mwbwiDamon Lindelof, co-creatore della serie televisiva mwbwmmwbwqLost, considera mwbwuWatchmen «la più grande opera narrativa mai prodotta»cite-ref-112[111] e la sua influenza sembra evidente nel modo in cui in mwbwoLost la narrazione procede per mwbwsflashback analogamente a come nel fumetto viene progressivamente rivelato il passato dei diversi protagonisti con il progredire della storia.

L'opera è stata omaggiata dalla mwbw0Disney e dalla mwbw4Pixar nel film del 2004 mwbw8mwbxaGli Incredibili, in cui una famiglia di supereroi è costretta a ritirarsi dalla lotta al crimine e a vivere una vita ordinaria, e nella puntata mwbxemwbxiMariti e coltelli de mwbxmmwbxqI Simpsoncite-ref-vanness20-111-1[110]. Il 19º episodio della serie televisiva mwbxkmwbxoHeroes, mwbxsmwbxw0,07%, presenta una trama molto simile al piano di Ozymandias di distruggere New York per riunire il mondocite-ref-vanness20-111-2[110], così come un'eco del decreto Keene sembra essere presente nel mwbyecrossover della Marvel mwbyimwbymCivil War, in cui i supereroi devono scegliere se appoggiare o meno l'Atto di registrazione dei superumani, che consentirebbe al governo statunitense di conoscere l'identità segreta degli uomini dotati di superpoteri e di dichiarare fuorilegge chi non intende registrarsicite-ref-113[112]. Diverse somiglianze con mwbygWatchmen sono presenti anche in una delle cosiddette "trilogie ortolaniane" della serie mwbykmwbyoRat-Man del fumettista italiano mwbysLeo Ortolani; protagonista dei tre racconti intitolati mwbywIl ritorno!, mwby0La squadra segreta! e mwby4L'ultimo segreto è un gruppo di eroi chiamato appunto Squadra Segreta la cui storia si rifà a quella degli Acchiappa-Crimini, come ha dichiarato lo stesso autore che ha definito questa trilogia di racconti "il mwby8Watchmen dei poveri"cite-ref-114[113]cite-ref-115[114]. Il quarto numero della serie a fumetti mwbzgThe Multiversity dello scrittore scozzese mwbzkGrant Morrison riprende nello stile e nella trama mwbzoWatchmen: la storia vede infatti protagonisti i personaggi della Charlton Comics dai quali sono ispirati i vigilanti di Moore e Gibbons e si presenta come un giallo con dei simboli ricorrenticite-ref-116[115].

Il mwbaalettering di mwbaeWatchmen insieme a quello de mwbaiIl ritorno del Cavaliere Oscuro ispirò il designer Vincent Connare nella creazione del mwbaqmwbaufont mwbayComic Sanscite-ref-117[116]. Nel 2009 Brain Scan Studios pubblicò mwbasWatchmensch, un fumetto scritto da Rich Johnston e illustrato da Simon Rohrmüller che parodiava la serie e l'industria del fumetto in generalecite-ref-118[117].

Opere derivate

Cinema

Fin dal 1986 si sono succeduti numerosi tentativi di realizzare un adattamento cinematografico di mwbbqWatchmen. Nel corso degli anni i diritti per un film sono passati dalle mani di mwbbu20th Century Fox, mwbbyWarner Bros., mwbbcUniversal Studios, mwbbgRevolution Studios e mwbbkParamount Pictures e al progetto sono stati accostati registi come mwbboTerry Gilliam, mwbbsDavid Hayter, mwbbwDarren Aronofsky e mwbb0Paul Greengrasscite-ref-119[118]cite-ref-120[119]. Infine nell'ottobre 2005 i diritti tornarono alla 20th Century Fox, che ingaggiò mwbcyZack Snyder alla regia e mwbccAlex Tse per scrivere la sceneggiatura. Il film uscì nelle sale nordamericane il 6 marzo 2009cite-ref-121[120]. Tra gli attori principali figurano mwbcwPatrick Wilson, mwbc0Malin Åkerman, mwbc4Jackie Earle Haley, mwbc8Billy Crudup, mwbdaMatthew Goode e mwbdeJeffrey Dean Morgancite-ref-122[121].

Moore si è opposto sin dall'inizio alla realizzazione del film dichiarando che «rifiuta di vedere il suo nome accostato a qualsiasi film ispirato ai suoi fumetti»cite-ref-123[122] e che non lo avrebbe visto anche nel caso fosse stato comunque realizzatocite-ref-124[123]; Gibbons, al contrario, ha collaborato con Snyder alla lavorazionecite-ref-wcm-15-2[15].

Miniserie televisiva

Nel 2019 è uscita la miniserie televisiva ideata da mwbeyDamon Lindelof e prodotta da mwbecHBO. Tra gli attori figurano mwbegRegina King, mwbekDon Johnson, mwbeoTim Blake Nelson nel ruolo di un nuovo personaggio chiamato Looking Glass, mwbesLouis Gossett Jr., mwbewAdelaide Clemens, mwbe0Andrew Howard, mwbe4Jeremy Irons nel ruolo di Ozymandias, mwbe8Tom Mison, mwbfaFrances Fisher, Jacob Ming-Trent, mwbfiYahya Abdul-Mateen II, Sara Vickers, mwbfqJean Smart, mwbfuJames Wolk, mwbfyHong Chau e mwbfcDustin Ingram.

Fumetti e motion comic

Nel 2012, nonostante la contrarietà di Moore e Gibbons, la DC Comics lanciò la miniserie mwbfoprequel mwbfsmwbfwBefore Watchmen, in cui diversi artisti e team creativi scrissero le avventure dei personaggi di mwbf0Watchmen prima degli avvenimenti del romanzo graficocite-ref-125[124]cite-ref-126[125]cite-ref-127[126]. Nel 2017 la DC Comics, nell'ambito del progetto editoriale mwbgoRinascita, ha iniziato le pubblicazioni del sequel, mwbgsDoomsday Clock, scritto da mwbg0Geoff Johns, disegni di mwbg4Gary Frank e colori di mwbg8Brad Andersoncite-ref-128[127]. Tra il 2020 e il 2021 fu prodotta la miniserie mwbhqRorschach, un ulteriore seguito che si svolge 35 anni dopo gli eventi di mwbhyWatchmen e ignora completamente gli eventi di mwbhcDoomsday Clock. Scritta da mwbhgTom King, disegnata da Jorge Fornés e pubblicata dalla DC Comics sotto il marchio mwbhkDC Black Label, la miniserie si pone sia come un sequel del fumetto, sia come un sequel della miniserie tv della HBO, della quale cita alcuni eventicite-ref-129[128].

Nel 2009 insieme al film uscì anche il motion comic di mwbh8Watchmen, un'opera della durata di quasi sei ore costituita dall'animazione, una vignetta dopo l'altra, del fumetto originalecite-ref-130[129].

Giochi e videogiochi

Nel 1987 la mwbiyMayfair Games produsse per la collana di mwbicgiochi di ruolo mwbigmwbikDC Heroes due moduli base di avventura e nel 1990 uno supplementare ispirati a mwbioWatchmen. Sia i due moduli base, intitolati mwbisWho Watches the Watchmen? e mwbiwTaking out the Trash, sia il modulo supplementare mwbi0Watchmen Sourcebook, contenevano informazioni aggiuntive, approvate dallo stesso Moore, sull'universo e sui personaggi di mwbi4Watchmencite-ref-131[130] Sempre nel 1987 la mwbjmGrenadier ha prodotto un set di miniature in metallo da abbinare al gioco di ruolo mwbjqDC Heroes e raffigurante i personaggi principali della seriecite-ref-132[131].

Un mwbjovideogioco d'azione mwbjspicchiaduro intitolato mwbjwWatchmen: The End Is Nigh è stato sviluppato da Deadline Games sulla base della sceneggiatura di mwbj0Len Wein, curatore del fumetto originalecite-ref-133[132]. Si tratta di un prequel al film di mwbkiWatchmen e permette al giocatore di calarsi nei panni di Rorschach e del secondo Gufo Notturno nell'era degli Acchiappa-Criminicite-ref-134[133]. Il gioco è stato distribuito come download digitale per mwbkcMicrosoft Windows, mwbkgPlayStation Network e mwbkkXbox Live in due segmenti il 4 marzo e il 30 giugno 2009, successivamente riuniti e pubblicati congiuntamente il 21 luglio per mwbkoXbox 360 e mwbksPlayStation 3cite-ref-135[134]cite-ref-136[135].

Merchandising

Per promuovere l'uscita della serie, la DC Comics mise in commercio un set di spille, in edizione limitata, raffiguranti personaggi e immagini tratte dalla serie di mwblyWatchmen, compresa una con lo smiley macchiato di sangue indossato dal Comico e tante volte comparso nel corso della storiacite-ref-pebbles116-27-2[27]. La casa editrice produsse anche un orologio di mwblsWatchmen con il logo dello smiley e nel 1988 pubblicò il mwblwWatchmen Portfolio, un set di 12 stampe di alta qualità, grandi 25x38 cm, comprendenti sei copertine francesi e sei poster promozionali.

Per il 15º anniversario della serie, nel luglio 2001, la mwbl4DC Direct era in procinto di produrre una linea di mwbl8mwbmaaction figure basate su mwbmeWatchmen, ma i prodotti rimasero solo prototipi e il progetto venne cancellato. Nessuno ha mai spiegato ufficialmente i motivi precisi del fallimento del progetto: la DC Comics si limitò a dichiarare, durante una conferenza stampa, che non sarebbero andati avanti senza l'approvazione dell'autorecite-ref-137[136]. Nel 2009 venne però commercializzata una nuova serie di modellini ispirati al filmcite-ref-138[137].

Note

Annotazioni

cite-note-36N 1. Fanno eccezione solo il primo numero, che ha 26 pagine di storia, e l'ultimo, che ne presenta 32.

Fonti

cite-note-11. mwbnkmwbnoWright 2001,mwbns p. 271.
cite-note-wright272-22. mwboemwboiWright 2001,mwbom p. 272.
cite-note-reynolds106-33. mwbosmwbowReynolds 1992,mwbo0 p. 106.
cite-note-cba-44. mwbqc(mwbqgmwbqkEN) mwbqomwbqsToasting Absent Heroes: Alan Moore discusses the Charlton-Watchmen Connection, in mwbqwComic Book Artist, n.mwbq0 9, agosto 2000. mwbq4URL consultato il 5 giugno 2015 mwbq8(archiviato dall'mwbraurl originale il 13 gennaio 2013).
cite-note-strange-55. mwbso(mwbssmwbswEN) Vincent Eno e El Csawza, mwbs0mwbs4Alan Moore Interview, 1988, su mwbs8johncoulthart.com. mwbtaURL consultato il 5 giugno 2015.
cite-note-s-s116-66. mwbua(mwbuemwbuiEN) Bhob Stewart, mwbumSynchronicity and Symmetry, in mwbuqmwbuuThe Comics Journal, n.mwbuy 116, luglio 1987, pp.mwbuc 89-96.
cite-note-77. mwbusmwbuwWright 2001,mwbu0 pp. 272-273.
cite-note-88. mwbve(mwbvimwbvmEN) Jeff Jensen, mwbvqmwbvuWatchmen: An Oral History, su mwbvyew.com, mwbvcEntertainment Weekly, 21 ottobre 2005, p.mwbvg 4. mwbvkURL consultato il 14 giugno 2015 mwbvo(mwbvsarchiviato il 21 gennaio 2013).
cite-note-99. mwbwamwbweReynolds 1992,mwbwi p. 32.
cite-note-1010. mwbwymwbwcKlock 2002,mwbwg p. 66.
cite-note-1111. mwbww(mwbw0mwbw4EN) mwbw8mwbxaWatchmen Secrets Revealed, su mwbxewatchmencomicmovie.com, 3 novembre 2008. mwbxiURL consultato il 5 giugno 2015 mwbxm(archiviato dall'mwbxqurl originale il 17 gennaio 2010).
cite-note-tcj116-1212. mwbz4(mwbz8mwb0aEN) mwb0emwb0iA Portal to Another Dimension: Alan Moore, Dave Gibbons, and Neil Gaiman, in mwb0mmwb0qThe Comics Journal, n.mwb0u 116, luglio 1987. mwb0yURL consultato il 5 giugno 2015 mwb0c(mwb0garchiviato il 9 febbraio 2013).
cite-note-seqtart-1313. mwb04(mwb08mwb1aEN) Christy Kallies, mwb1emwb1iUnder the Hood - Dave Gibbons, su mwb1msequentialtart.com. mwb1qURL consultato il 5 giugno 2015.
cite-note-reynolds-1414. mwb1omwb1sReynolds 1992,mwb1w p. 110.
cite-note-wcm-1515. mwb2q(mwb2umwb2yEN) mwb2cmwb2gTalking With Dave Gibbons, su mwb2kwatchmencomicmovie.com, 16 ottobre 2008. mwb2oURL consultato il 5 giugno 2015 mwb2s(archiviato dall'mwb2wurl originale il 17 gennaio 2010).
cite-note-giordano-1616. mwb3qmwb3uEury, Giordano 2003,mwb3y p. 124.
cite-note-ew-article-2-1717. mwb4a(mwb4emwb4iEN) Jeff Jensen, mwb4mmwb4qWatchmen: An Oral History, su mwb4uew.com, mwb4yEntertainment Weekly, 21 ottobre 2005, p.mwb4c 2. mwb4gURL consultato il 5 giugno 2015 mwb4k(mwb4oarchiviato il 21 gennaio 2013).
cite-note-1818. mwb48(mwb5amwb5eEN) mwb5imwb5mGet Under the Hood of Watchmen…, su mwb5qcomiccon.titanbooks.com. mwb5uURL consultato il 5 giugno 2015 mwb5y(archiviato dall'mwb5curl originale il 2 agosto 2008).
cite-note-1919. mwb5smwb5wEury, Giordano 2003,mwb50 p. 110.
cite-note-blather-moore-interview-2020. mwb6e(mwb6imwb6mEN) Barry Kavanagh, mwb6qmwb6uThe Alan Moore Interview: Watchmen characters, su mwb6yblather.net, 17 ottobre 2000. mwb6cURL consultato il 5 giugno 2015 mwb6g(archiviato dall'mwb6kurl originale il 17 gennaio 2010).
cite-note-illustrating-2121. mwb7u(mwb7ymwb7cEN) mwb7gmwb7kIllustrating Watchmen, su mwb7owatchmencomicmovie.com, 23 ottobre 2008. mwb7sURL consultato il 5 giugno 2015 mwb7w(archiviato dall'mwb70url originale il 17 gennaio 2010).
cite-note-tcj106-2222. mwb8m(mwb8qmwb8uEN) Tom Heintjes, mwb8yAlan Moore on (Just About) Everything, in mwb8cmwb8gThe Comics Journal, n.mwb8k 106, marzo 1986, pp.mwb8o 38-46.
cite-note-ew-article-3-2323. mwb9y(mwb9cmwb9gEN) Jeff Jensen, mwb9kmwb9oWatchmen: An Oral History, su mwb9sew.com, mwb9wEntertainment Weekly, 21 ottobre 2005, p.mwb90 3. mwb94URL consultato il 5 giugno 2015 mwb98(mwb-aarchiviato il 21 gennaio 2013).
cite-note-2424. mwb-u(mwb-ymwb-cEN) Mark Askwith, mwb-gmwb-kIn League with Alan Moore, su mwb-olocusmag.com, mwb-sLocus, luglio 2003. mwb-wURL consultato il 5 giugno 2015.
cite-note-cbr-amaya-2008-2525. mwb-g(mwb-kmwb-oEN) Erik Amaya, mwb-smwb-wLen Wein: Watching The Watchmen, su mwb-0comicbookresources.com, 30 settembre 2008. mwb-4URL consultato il 5 giugno 2015 mwb-8(archiviato dall'mwcaaurl originale il 31 gennaio 2012).
cite-note-comics-bulletin-2626. mwcay(mwcacmwcagEN) Thom Young, mwcakmwcaoWatching the Watchmen with Dave Gibbons: An Interview, su mwcascomicsbulletin.com. mwcawURL consultato il 5 giugno 2015 mwca0(archiviato dall'mwca4url originale il 16 dicembre 2008).
cite-note-pebbles116-2727. mwcby(mwcbcmwcbgEN) Bhob Stewart, mwcbkDave Gibbons: Pebbles in a Landscape, in mwcbomwcbsThe Comics Journal, n.mwcbw 116, luglio 1987, pp.mwcb0 97-103.
cite-note-salisbury-2828. mwccmmwccqSalisbury 2000,mwccu p. 82.
cite-note-2929. mwcck(mwccomwccsEN) Adam Rogers, mwccwmwcc0Legendary Comics Writer Alan Moore on Superheroes, The League, and Making Magic, su mwcc4archive.wired.com, mwcc8Wired, 23 febbraio 2009, p.mwcda 5. mwcdeURL consultato il 6 giugno 2015.
cite-note-3030. mwcdymwcdcSalisbury 2000,mwcdg pp. 77-80.
cite-note-artists77-3131. mwcdwmwcd0Salisbury 2000,mwcd4 p. 77.
cite-note-artists80-3232. mwceymwcecSalisbury 2000,mwceg p. 80.
cite-note-ign-3333. mwcfa(mwcfemwcfiEN) Hilary Goldstein, mwcfmmwcfqAbsolute Watchmen Review, The greatest comic-book ever written has been made even better, su mwcfuign.com, mwcfyIGN, 5 marzo 2009.
cite-note-observations-3434. mwcfw(mwcf0mwcf4EN) Steven Blatt, mwcf8mwcgaWatchmen Observations, su mwcgeocf.berkeley.edu. mwcgiURL consultato il 6 giugno 2015.
cite-note-3535. mwcgy(mwcgcmwcggEN) mwcgkmwcgoMidnight In The Garden Of Good And Evil, su mwcgsbbc.co.uk, mwcgwBBC, 3 maggio 2004.
cite-note-blather-moore-interview-3-3736. mwchq(mwchumwchyEN) Barry Kavanagh, mwchcmwchgThe Alan Moore Interview: Watchmen, microcosms and details, su mwchkblather.net, 17 ottobre 2000. mwchoURL consultato il 7 giugno 2015.
cite-note-3837. mwch4mwch8Groensteen 2007,mwcia pp. 152, 155.
cite-note-3938. mwciqmwciuSalisbury 2000,mwciy pp. 80-82.
cite-note-4039. mwciomwcisReynolds 1992,mwciw p. 111.
cite-note-craft-4140. mwcja(mwcjemwcjiEN) mwcjmmwcjqThe Craft: An Interview with Alan Moore, su mwcjuenginecomics.co.uk, 9 settembre 2002. mwcjyURL consultato l'11 giugno 2015 mwcjc(archiviato dall'mwcjgurl originale il 17 febbraio 2005).
cite-note-4241. mwcjwmwcj0Klock 2002,mwcj4 p. 62.
cite-note-wright273-4342. mwckqmwckuWright 2001,mwcky p. 273.
cite-note-4443. mwckomwcksThomson 2005,mwckw p. 101.
cite-note-4544. mwclamwcleThomson 2005,mwcli p. 108.
cite-note-4645. mwclymwclcReynolds 1992,mwclg p. 115.
cite-note-golda-4746. mwcma(mwcmemwcmiEN) Gregory J. Golda, mwcmmmwcmqPost-modern graphic novels, su mwcmupsu.edu, marzo 1997. mwcmyURL consultato il 14 giugno 2015 mwcmc(archiviato dall'mwcmgurl originale il 20 settembre 2015).
cite-note-4847. mwcmwmwcm0Thomson 2005,mwcm4 pp. 109-111.
cite-note-4948. mwcnimwcnmKlock 2002,mwcnq pp. 25-26.
cite-note-5049. mwcngmwcnkKlock 2002,mwcno pp. 63-65.
cite-note-gcd-5150. mwcn4(mwcn8mwcoaEN) mwcoemwcoiWatchmen DC miniserie, in mwcommwcoqGrand Comics Database.
cite-note-dossier-5251. mwco4mwco8mwcpaWatchmen dossier, su mwcpefumettidicarta.it, novembre 2005. mwcpiURL consultato il 10 giugno 2015 mwcpm(archiviato dall'mwcpqurl originale il 4 marzo 2016).
cite-note-531. mwcpg(mwcpkmwcpoEN) mwcpsmwcpwWatchmen #1, in mwcp0mwcp4Grand Comics Database.
cite-note-542. mwcqi(mwcqmmwcqqEN) mwcqumwcqyWatchmen #2, in mwcqcmwcqgGrand Comics Database.
cite-note-553. mwcqw(mwcq0mwcq4EN) mwcq8mwcraWatchmen #3, in mwcremwcriGrand Comics Database.
cite-note-564. mwcry(mwcrcmwcrgEN) mwcrkmwcroWatchmen #4, in mwcrsmwcrwGrand Comics Database.
cite-note-575. mwcsa(mwcsemwcsiEN) mwcsmmwcsqWatchmen #5, in mwcsumwcsyGrand Comics Database.
cite-note-586. mwcso(mwcssmwcswEN) mwcs0mwcs4Watchmen #6, in mwcs8mwctaGrand Comics Database.
cite-note-597. mwctq(mwctumwctyEN) mwctcmwctgWatchmen #7, in mwctkmwctoGrand Comics Database.
cite-note-608. mwct4(mwct8mwcuaEN) mwcuemwcuiWatchmen #8, in mwcummwcuqGrand Comics Database.
cite-note-619. mwcug(mwcukmwcuoEN) mwcusmwcuwWatchmen #9, in mwcu0mwcu4Grand Comics Database.
cite-note-6210. mwcvi(mwcvmmwcvqEN) mwcvumwcvyWatchmen #10, in mwcvcmwcvgGrand Comics Database.
cite-note-6311. mwcvw(mwcv0mwcv4EN) mwcv8mwcwaWatchmen #11, in mwcwemwcwiGrand Comics Database.
cite-note-6412. mwcwy(mwcwcmwcwgEN) mwcwkmwcwoWatchmen #12, in mwcwsmwcwwGrand Comics Database.
cite-note-6564. mwcxa(mwcxemwcxiEN) mwcxmmwcxqWatchmen DC volume tascabile, in mwcxumwcxyGrand Comics Database.
cite-note-6665. mwcxo(mwcxsmwcxwEN) mwcx0mwcx4Watchmen Warner Books, in mwcx8mwcyaGrand Comics Database.
cite-note-6766. mwcyq(mwcyumwcyyEN) mwcycmwcygWatchmen Graphitti Designs, in mwcykmwcyoGrand Comics Database.
cite-note-6867. mwcy4(mwcy8mwczaEN) mwczemwcziAbsolute Watchmen, in mwczmmwczqGrand Comics Database.
cite-note-6968. mwczg(mwczkmwczoEN) Douglas Wolk, mwczsmwczw20 Years Watching the Watchmen, su mwcz0publishersweekly.com, mwcz4Publishers Weekly, 18 ottobre 2005. mwcz8URL consultato il 9 giugno 2015 mwcaa(archiviato dall'mwcaeurl originale il 16 dicembre 2008).
cite-note-digitale-7069. mwcac(mwcagmwcakEN) mwcaomwcas"Watchmen", Other DC Graphic Novels Announced as Kindle Fire Digital Exclusives, su mwcawcomicbookresources.com, Comic Book Resources, 29 settembre 2011. mwca0URL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-itzkoff-7170. mwcbe(mwcbimwcbmEN) Dave Itzkoff, mwcbqmwcbuThe Vendetta Behind 'V for Vendetta'mwcby, su mwcbcnytimes.com, mwcbgThe New York Times, 12 marzo 2006. mwcbkURL consultato il 19 giugno 2015.
cite-note-7271. mwcb0mwcb4mwcb8DC Comics in Italia: una sfortunata vita editoriale lunga 70 anni – Speciale – SESTA PARTE, su mwccamangaforever.net, 1º giugno 2012. mwcceURL consultato il 10 giugno 2015.
cite-note-7372. mwccumwccymwcccWatchmen per I Classici del fumetto di Repubblica, su mwccgfantasymagazine.it, 18 marzo 2005. mwcckURL consultato il 10 giugno 2015.
cite-note-7473. mwcc0mwcc4mwcc8AFuI presenta PFuI, il Premio delle Fumetterie Italiane, su mwcdacomicsblog.it, 28 agosto 2007. mwcdeURL consultato il 10 giugno 2015.
cite-note-7574. mwcduMarcello Durante, mwcdymwcdcI Più Grandi Super Eroi della Terra - il comunicato Alastor, su mwcdgcomicsblog.it, 9 settembre 2009. mwcdkURL consultato il 10 giugno 2015 mwcdo(archiviato dall'mwcdsurl originale il 29 ottobre 2015).
cite-note-7675. mwcd8mwceamwceeWatchmen 01, su mwceirwedizioni.it, mwcemRW Edizioni. mwceqURL consultato il 10 giugno 2015 mwceu(archiviato dall'mwceyurl originale il 27 maggio 2016).
cite-note-7776. mwceomwcesmwcewWatchmen 12, su mwce0rwedizioni.it, mwce4RW Edizioni. mwce8URL consultato il 10 giugno 2015 mwcfa(archiviato dall'mwcfeurl originale il 27 maggio 2016).
cite-note-7877. mwcfumwcfymwcfcDC Absolute – Watchmen, su mwcfgrwedizioni.it, mwcfkRW Edizioni. mwcfoURL consultato il 10 giugno 2015 mwcfs(archiviato dall'mwcfwurl originale il 7 aprile 2016).
cite-note-7978. mwcga(mwcgemwcgiEN) John Jackson Miller, mwcgmmwcgqWatchmen sales rankings in its initial release, su mwcgucomichron.com, The Comics Chronicles.
cite-note-8079. mwcgkmwcgoVan Ness 2010,mwcgs p. 21.
cite-note-8180. mwcg8mwchaVan Ness 2010,mwche p. 10, 15.
cite-note-8281. mwchumwchySabin 2001,mwchc p. 165.
cite-note-8382. mwchsmwchwVan Ness 2010,mwch0 p. 5.
cite-note-8483. mwciemwciiVan Ness 2010,mwcim pp. 9-14.
cite-note-8584. mwcic(mwcigmwcikEN) Brent Keane, mwciomwcisThe Friday Review: Watchmen, su mwciwninthart.com, 21 novembre 2003 mwci0(archiviato dall'mwci4url originale il 7 novembre 2006).
cite-note-8685. mwcji(mwcjmmwcjqEN) Jay Cocks, mwcjumwcjyThe Passing of Pow! and Blam!, su mwcjccontent.time.com, mwcjgTime, 24 giugno 2001. mwcjkURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-8786. mwcj0(mwcj4mwcj8EN) Tom Shone, mwckamwckeFighting Evil, Quoting Nietzsche: Did the comic book really need to grow up?, su mwckislate.com, mwckmSlate, 30 novembre 2005. mwckqURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-8887. mwckgmwckkVan Ness 2010,mwcko p. 12.
cite-note-8988. mwck4(mwck8mwclaEN) Joe Queenan, mwclemwcliDrawing on the DARK SIDE, su mwclmnytimes.com, mwclqThe New York Times, 30 aprile 1989. mwcluURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-9089. mwclk(mwclomwclsEN) mwclwmwcl01987 Jack Kirby Awards, su mwcl4hahnlibrary.net. mwcl8URL consultato il 15 giugno 2015.
cite-note-9190. mwcmm(mwcmqmwcmuEN) mwcmymwcmc1988 Harvey Awards, su mwcmgharveyawards.org, mwcmkHarvey Awards. mwcmoURL consultato il 15 giugno 2015 mwcms(archiviato dall'mwcmwurl originale il 28 ottobre 2012).
cite-note-9291. mwcna(mwcnemwcniEN) mwcnmmwcnqWill Eisner Comic Industry Award: Summary of Winners, su mwcnuhahnlibrary.net. mwcnyURL consultato il 15 giugno 2015.
cite-note-9392. mwcno(mwcnsmwcnwEN) mwcn0mwcn41988 Hugo Awards, su mwcn8thehugoawards.org, mwcoaPremio Hugo. mwcoeURL consultato il 15 giugno 2015.
cite-note-vanness17-9493. mwcocmwcogVan Ness 2010,mwcok p. 17.
cite-note-9594. mwco0(mwco4mwco8EN) Aaron Albert, mwcpamwcpeWatchmen Comic Series Review, su mwcpicomicbooks.about.com, mwcpmAbout.com. mwcpqURL consultato il 18 giugno 2015 mwcpu(archiviato dall'mwcpyurl originale il 26 marzo 2013).
cite-note-9695. mwcpomwcpsVan Ness 2010,mwcpw p. 19.
cite-note-9796. mwcqamwcqeVan Ness 2010,mwcqi pp. 17-18.
cite-note-9897. mwcqy(mwcqcmwcqgEN) Lev Grossman, mwcqkmwcqoAll-TIME 100 Novels - Watchmen, su mwcqsentertainment.time.com, mwcqwTime. mwcq0URL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-9998. mwcre(mwcrimwcrmEN) Lev Grossman, mwcrqmwcruTop 10 Graphic Novels - Watchmen, su mwcryentertainment.time.com, mwcrcTime, 4 marzo 2009. mwcrgURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-10099. mwcrw(mwcr0mwcr4EN) mwcr8mwcsaThe New Classics: Books - The 100 best reads from 1983 to 2008, su mwcseew.com, mwcsiEntertainment Weekly, 18 giugno 2007. mwcsmURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-101100. mwcsc(mwcsgmwcskEN) Lydia Millet, mwcsomwcssFrom Comic Book to Literary Classic, su mwcswwsj.com, mwcs0The Wall Street Journal, 27 febbraio 2009. mwcs4URL consultato il 18 giugno 2015 mwcs8(mwctaarchiviato il 17 gennaio 2010).
cite-note-102101. mwctqmwctuHarvey 1996,mwcty p. 150.
cite-note-103102. mwcto(mwctsmwctwEN) Donald D. Markstein, mwct0mwct4Watchmen, su mwct8toonopedia.com, Toonopedia. mwcuaURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-104103. mwcuq(mwcuumwcuyEN) Curt Holman, mwcucmwcug"From Hell", su mwcuksalon.com, mwcuoSalon.com, 26 ottobre 1999. mwcusURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-105104. mwcu8(mwcvamwcveEN) Sean Simpson, mwcvimwcvmThe Watchmen, su mwcvqrambles.net. mwcvuURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-106105. mwcvkmwcvoVan Ness 2010,mwcvs p. 13.
cite-note-107106. mwcv8(mwcwamwcweEN) Dave Itzkoff, mwcwimwcwmBehind the Mask, su mwcwqnytimes.com, mwcwuThe New York Times, 20 novembre 2005. mwcwyURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-108107. mwcwo(mwcwsmwcwwEN) Tasha Robinson, mwcw0mwcw4Interview: Alan Moore, su mwcw8avclub.com, mwcxaThe A.V. Club, 25 giugno 2003. mwcxeURL consultato il 18 giugno 2015 mwcxi(mwcxmarchiviato il 17 gennaio 2010).
cite-note-109108. mwcxc(mwcxgmwcxkEN) Adam Rogers, mwcxomwcxsLegendary Comics Writer Alan Moore on Superheroes, The League, and Making Magic, su mwcxwarchive.wired.com, mwcx0Wired, 23 febbraio 2009, p.mwcx4 2. mwcx8URL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-110109. mwcyq(mwcyumwcyyEN) Kenn McCracken, mwcycmwcygWho Watches the Watchmen? We All Should..., su mwcykrevolutionsf.com, 8 agosto 2001. mwcyoURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-vanness20-111110. mwczimwczmVan Ness 2010,mwczq p. 20.
cite-note-112111. mwczg(mwczkmwczoEN) Jeff Jensen, mwczsmwczwWatchmen: An Oral History, su mwcz0ew.com, mwcz4Entertainment Weekly, 21 ottobre 2005, p.mwcz8 1. mwc0aURL consultato il 18 giugno 2015 mwc0e(mwc0iarchiviato il 21 gennaio 2013).
cite-note-113112. mwc0cAndrea Poli, mwc0gmwc0kWatchmen: Focus On, su mwc0ocomicus.it. mwc0sURL consultato il 18 giugno 2015 mwc0w(archiviato dall'mwc00url originale il 20 ottobre 2007).
cite-note-114113. mwc1eMaurizio Clausi, mwc1imwc1m10 anni di Rat-Man I, su mwc1qrat-man.com, mwc1uPanini Comics. mwc1yURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-115114. mwc1oLorenzo Bertuzzi, mwc1smwc1wLeonardo Ortolani - Uomini e Topi, su mwc10fucine.com. mwc14URL consultato il 18 giugno 2015 mwc18(archiviato dall'mwc2aurl originale il 18 novembre 2004).
cite-note-116115. mwc2q(mwc2umwc2yEN) Andy Hunsaker, mwc2cmwc2gGrant Morrison Talks “Multiversity,” “Wonder Woman: Earth One”, su mwc2kcraveonline.com, 10 maggio 2013. mwc2oURL consultato il 18 giugno 2015 mwc2s(archiviato dall'mwc2wurl originale il 28 luglio 2014).
cite-note-117116. mwc3a(mwc3emwc3iEN) Emily Steel, mwc3mmwc3qTypeface Inspired by Comic Books Has Become a Font of Ill Will, su mwc3uwsj.com, mwc3yThe Wall Street Journal, 17 aprile 2009. mwc3cURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-118117. mwc3s(mwc3wmwc30EN) Jennifer M. Contino, mwc34mwc38Who Watches Rich Johnston's Watchmensch, su mwc4acomicon.com, 29 dicembre 2008. mwc4eURL consultato il 18 giugno 2015 mwc4i(archiviato dall'mwc4murl originale il 31 gennaio 2012).
cite-note-119118. mwc4c(mwc4gmwc4kEN) mwc4omwc4sWatchmen: The Failed Attempts, su mwc4wempireonline.com, mwc40Empire. mwc44URL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-120119. mwc5i(mwc5mmwc5qEN) Gregory Ellwood, mwc5umwc5yWorld awaits ‘Watchmen’, su mwc5cvariety.com, mwc5gVariety, 18 luglio 2006. mwc5kURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-121120. mwc50(mwc54mwc58EN) Dave Itzkoff, mwc6amwc6eWatchmen Skulk to the Screen, su mwc6inytimes.com, mwc6mThe New York Times, 30 gennaio 2009. mwc6qURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-122121. mwc6g(mwc6kmwc6oEN) Borys Kit, mwc6smwc6wSix conspire in casting of 'Watchmen'mwc60, su mwc64hollywoodreporter.com, mwc68The Hollywood Reporter, 26 luglio 2007. mwc7aURL consultato il 18 giugno 2015 mwc7e(archiviato dall'mwc7iurl originale il 1º agosto 2007).
cite-note-123122. mwc7y(mwc7cmwc7gEN) Heidi MacDonald, mwc7kmwc7oMoore Leaves DC for Top Shelf, su mwc7spublishersweekly.com, mwc7wPublishers Weekly, 30 maggio 2005. mwc70URL consultato il 19 giugno 2015 mwc74(mwc78archiviato il 15 febbraio 2009).
cite-note-124123. mwc8m(mwc8qmwc8uEN) Jeff Jensen, mwc8ymwc8cWatchmen: An Oral History, su mwc8gew.com, mwc8kEntertainment Weekly, p.mwc8o 5. mwc8sURL consultato il 19 giugno 2015 mwc8w(mwc80archiviato il 21 gennaio 2013).
cite-note-125124. mwc9i(mwc9mmwc9qEN) mwc9umwc9yBefore Watchmen - The Checklist, su mwc9cdccomics.com, mwc9gDC Comics. mwc9kURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-126125. mwc90(mwc94mwc98EN) Alison Flood, mwc-amwc-eBefore Watchmen: DC Comics publisher defends prequels, su mwc-itheguardian.com, mwc-mThe Guardian, 18 maggio 2012. mwc-qURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-127126. mwc-gDario Custagliola, mwc-kmwc-oWatchmen senza Alan Moore: Before Watchmen, un'analisi delle prime uscite, su mwc-slospaziobianco.it, 19 dicembre 2012. mwc-wURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-128127. mwc-aSimone Rastelli, mwc-emwc-iDoomsday Clock ovvero la versione Rebirth di Watchmen, su mwc-mlospaziobianco.it, 7 dicembre 2017. mwc-qURL consultato il 7 gennaio 2019.
cite-note-129128. mwc-gMarco Andreoletti, mwc-kmwc-oIl Rorschach di Tom King tra cospirazioni e paranoia, su mwc-sfumettologica.it, 2 maggio 2022. mwc-wURL consultato l'8 gennaio 2023.
cite-note-130129. mwdaa(mwdaemwdaiEN) mwdammwdaqWatchmen Motion Comics Episodes, su mwdauwatchmencomicmovie.com. mwdayURL consultato il 18 giugno 2015 mwdac(archiviato dall'mwdagurl originale il 1º giugno 2015).
cite-note-131130. mwdaw(mwda0mwda4EN) Doug Atkinson, mwda8mwdbaThe Annotated Watchmen: Non-Comic Information, su mwdbecapnwacky.com. mwdbiURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-132131. mwdby(mwdbcmwdbgEN) mwdbkmwdboWatchmen Roleplaying Game & Miniatures, su mwdbswatchmencomicmovie.com. mwdbwURL consultato il 18 giugno 2015 mwdb0(archiviato dall'mwdb4url originale il 3 luglio 2015).
cite-note-133132. citeref-play-generation-39mwdciWatchmen La Fine è Vicina, in mwdcmmwdcqPlay Generation, n.mwdcu 39, Edizioni Master, aprile 2009, pp.mwdcy 104-105, mwdccISSNmwdcg 1827-6105.
cite-note-134133. mwddm(mwddqmwdduEN) Stephen Totilo, mwddymwddc‘Watchmen’ Video Game Preview: Rorschach And Nite Owl Star In Subversive Prequel Set In 1970s, su mwddgmtv.com, mwddkMTV, 23 luglio 2008. mwddoURL consultato il 18 giugno 2015 mwdds(archiviato dall'mwddwurl originale il 30 marzo 2009).
cite-note-135134. mwdea(mwdeemwdeiEN) mwdemmwdeqWarner Bros. Interactive Entertainment Announces The Launch Of “Watchmen: The End Is Nigh”, su mwdeuwww2.warnerbros.com, mwdeyWarner Bros. Interactive Entertainment, 4 marzo 2009. mwdecURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-136135. mwdes(mwdewmwde0EN) mwde4mwde8Warner Bros. Interactive Entertainment Announces The Launch Of “Watchmen: The End Is Nigh” Part 2, su mwdfawww2.warnerbros.com, mwdfeWarner Bros. Interactive Entertainment, 21 luglio 2009. mwdfiURL consultato il 18 giugno 2015.
cite-note-137136. mwdfy(mwdfcmwdfgEN) mwdfkmwdfoNo Watchmen Edition, Figures, su mwdfscomicscontinuum.com, 25 agosto 2000. mwdfwURL consultato il 18 giugno 2015 mwdf0(archiviato dall'mwdf4url originale il 6 aprile 2016).
cite-note-138137. mwdgi(mwdgmmwdgqEN) mwdgumwdgyWatchmen Action Figures, Deluxe Collector Figures & Busts, su mwdgcwatchmencomicmovie.com. mwdggURL consultato il 18 giugno 2015 mwdgk(archiviato dall'mwdgourl originale l'8 gennaio 2018).

Bibliografia

• mwdg4Alessandro Di Nocera, Supereroi e superpoteri. Miti fantastici e immaginario americano dalla guerra fredda al nuovo disordine mondiale, Castelvecchi, 2006, ISBN 88-7615-104-4.
• citerefeury-giordano-2003(EN) Michael Eury e Dick Giordano, Dick Giordano: Changing Comics, One Day at a Time, TwoMorrows Publishing, 2003, ISBN 1-893905-27-6.
• mwdhe(EN) Paul Gravett, Graphic Novels: Stories to Change Your Life, Aurum Press, 2005, ISBN 1-84513-068-5.
• citerefgroensteen-2007(EN) Thierry Groensteen, The System of Comics, University Press of Mississippi, 2010, ISBN 978-1-60473-259-7.
• citerefharvey-1996(EN) Robert C. Harvey, The Art of the Comic Book: An Aesthetic History, University Press of Mississippi, 1996, ISBN 0-87805-758-7.
• citerefklock-2002(EN) Geoff Klock, How to Read Superhero Comics and Why, Continuum International Publishing Group, 2002, ISBN 0-8264-1418-4.
• mwdhyFrancesco Moriconi, Leggere Watchmen. La guida definitiva del graphic novel di Alan Moore e Dave Gibbons, 001 Edizioni, 2016, ISBN 978-88-99086-77-0.
• citerefreynolds-1992(EN) Richard Reynolds, Super Heroes: A Modern Mythology, University Press of Mississippi, 1992, ISBN 0-87805-694-7.
• citerefsabin-2001(EN) Roger Sabin, Comics, Comix and Graphic Novels, Phaidon Press, 2001, ISBN 0-7148-3993-0.
• citerefsalisbury-2000(EN) Mark Salisbury (a cura di), Artists on Comics Art, Titan Books, 2000, ISBN 1-84023-186-6.
• mwdhsValentina Semprini, Bam! Sock! Lo scontro a fumetti. Dramma e spettacolo del conflitto nei comics d'avventura, Tunué, 2006, ISBN 88-89613-18-1.
• mwdh0smoky man (a cura di), Watchmen vent'anni dopo, supervisione di Sergio Nazzaro, Lavieri, 2006, ISBN 88-89312-25-4.
• citerefthomson-2005(EN) Iain Thomson, Deconstructing the Hero, in Jeff McLaughlin (a cura di), Comics As Philosophy, University Press of Mississippi, 2005, ISBN 1-60473-066-8.
• citerefvan-ness-2010(EN) Sara J. Van Ness, Watchmen as Literature: A Critical Study of the Graphic Novel, McFarland, 2010, ISBN 978-0-7864-4475-5.
• citerefwright-2001(EN) Bradford W. Wright, Comic Book Nation: The Transformation of Youth Culture in America, Johns Hopkins, 2001, ISBN 0-8018-6514-X.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikiquote contiene citazioni di o su Watchmen
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Watchmen»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Watchmen

Collegamenti esterni

• (EN) Sito ufficiale, su dc.com.
• citereftreccani-itWatchmen, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) David Roach, Watchmen, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefencyclopedia-of-science-fiction(EN) Watchmen, su The Encyclopedia of Science Fiction.
• citerefopen-library(EN) Edizioni e traduzioni di Watchmen, su Open Library, Internet Archive.
• citerefisfdb(EN) Edizioni di Watchmen, su Internet Speculative Fiction Database, Al von Ruff.
• citerefgoodreads(EN) Watchmen, su Goodreads.
• (EN) Watchmen, su Comic Vine, Fandom.
• mwdi8(EN) Watchmen, su toonopedia.com.